Il Tirreno

Pisa

«Patto tra sinistra e civismo contro l’onda gialloverde»

«Patto tra sinistra e civismo contro l’onda gialloverde»

Mazzeo (Pd): nel caso di ballottaggio facciamo di Pisa un laboratorio nazionale Il nuovo governo mette a rischio infrastrutture decisive per lo sviluppo della città

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. «A Pisa, come a Roma, M5S e Lega si presentano divisi. Ma come hanno ammesso il candidato grillino e la sindaca di Cascina sono già pronti a mettersi insieme. M5S ha fatto una scelta precisa: stare con la destra. Spero che gli elettori delusi dal centrosinistra che il 4 marzo hanno votato M5S e oggi si ritrovano con Salvini ministro dell’Interno abbiano capito di essere stati ingannati». Così Antonio Mazzeo, consigliere regionale del Pd, tra nuovo governo gialloverde ed elezioni amministrative. «E mi auguro - aggiunge - che l’azione del governo non abbia ricadute negative sul territorio».

In che senso?

«Quando un parlamentare della Lega si augura fallimenti di aziende, e conseguenti licenziamenti di massa, perché tra le loro molteplici attività c’è anche assistenza ai migranti, io lo trovo irresponsabile. E spero che il neoministro grillino Toninelli confermi tutti gli impegni presi sulle infrastrutture attese da anni: dalla tangenziale nord est alla Tirrenica, dalla velocizzazione dei collegamenti Firenze-Pisa allo Scolmatore sono opere decisive se si vuole riaffermare la centralità di Pisa sulla costa e un suo ruolo da protagonista in Toscana. Bloccarle significherebbe compromettere lo sviluppo del nostro territorio».

Cosa distingue la proposta di Andrea Serfogli, candidato sindaco del centrosinistra, da quella degli altri candidati?

«Il cambiamento non si fa a parole, ma con atti concreti. Per noi sicurezza e lotta alla microcriminalità sono in cima alle priorità ed abbiamo deciso di affrontare il tema non con gli slogan, ma prevedendo risorse per installare 200 nuove telecamere, aumentare a 160 il numero di vigili urbani e presentando prima delle elezioni il magistrato Nicola Pisano come assessore dedicato a sicurezza, legalità e polizia municipale. Poi ci sono le periferie e il litorale: da un lato investiremo nella riqualificazione urbana, dall’altro proporremo un Piuss specifico per Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone coinvolgendo gli operatori economici della zona».

Come influiranno gli ultimi avvenimenti sul Pd e il centrosinistra anche a Pisa?

«Noi siamo chiamati a fare fronte comune contro le forze che in questi tre mesi hanno palesato tutta la loro incoerenza. A chi in 72 ore è passato come se niente fosse dal parlare di dittatura e messa in stato di accusa di Mattarella a stringergli la mano sorridendo e giurando sulla Costituzione, dobbiamo opporre le tante energie positive che vengono dalle liste che sostengono Andrea Serfogli ed anche dalle civiche che al primo turno si candidano in alternativa e rappresentano un pezzo importante del tessuto economico della nostra città».

Pensa anche lei come scenario futuro del centrosinistra al Fronte Repubblicano teorizzato da Calenda?

«Il termine Fronte Repubblicano non mi piace, però Calenda ha ragione quando dice che serve un coinvolgimento di tutte le forze politiche e sociali che non si riconoscono nel sovranismo di Di Maio e Salvini. Il Pd può e deve essere il perno di questa nuova forza lasciando da parte litigi e divisioni, ma tutti i soggetti che ne vorranno far parte devono avere il loro protagonismo ed uguale riconoscimento. A tutte le forze della sinistra e del civismo riformista in città lancio dunque una proposta: nel caso di ballottaggio, facciamo di Pisa un laboratorio a livello nazionale su questo terreno. Amore e Conti hanno già annunciato il loro matrimonio, questo è il momento giusto per pensare anche noi di iniziare davvero a unire le nostre forze».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa