Il Tirreno

Pisa

UN SANO ESERCIZIO DI DEMOCRAZIA

«Ma perché non possiamo scrivere che non ci ha fatto lo scontrino?». «Io lo direi che erano lì a fare colazione anziché lavorare...». Riflessioni di un caldo pomeriggio di maggio intorno a un pezzo...

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«Ma perché non possiamo scrivere che non ci ha fatto lo scontrino?». «Io lo direi che erano lì a fare colazione anziché lavorare...». Riflessioni di un caldo pomeriggio di maggio intorno a un pezzo da pubblicare. A parlare sono giovani, ragazze e ragazzi, alle prese con il giornalismo e le sue regole. E il confronto qualche volta ti spiazza. Così cominciamo a ragionare di veridicità, completezza della notizia, pluralità delle fonti. L’Abc della professione che, per chi la pratica ma - sorpresa! - anche per chi decide di conoscerla un po’ meglio, non è che l’Abc della convivenza civile in un sistema democratico. Capire il mondo che ci circonda, confrontarsi, distinguere i fatti dalle opinioni, vestire i panni dei “guardiani” ma anche degli “interpreti” di quello che succede vicino e lontano dalla nostra comunità è un esercizio di democrazia e anche di empatia. Perché quello che si “raccoglie” nell’esplorazione giornalistica del mondo si deve poi saper comunicare nel rispetto delle molteplici e sconosciute sensibilità di chi ogni mattina prende in mano un giornale.

È questo l’insegnamento che più di ogni altro ci piaceva dare ai ragazzi e alle ragazze che con grande passione e impegno hanno preso parte alla prima (e speriamo di una lunga serie) edizione del progetto “Il Giornale dei Giornali”. Progetto che non avrebbe potuto aver testa e gambe senza i contributi della professoressa Rosanna Prato e dei giornalisti Franco Farina e Renata Viola, insostituibili nel percorso di formazione e non solo portato avanti in questi mesi.

Valentina Landucci

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