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Pisa

«Un polo museale dei lungarni»

«Un polo museale dei lungarni»

Olivia Picchi (Partito democratico): una grande offerta turistica oltre la Torre 

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PISA. «La Torre e Piazza dei Miracoli sono croce e delizia di Pisa. Ogni singolo monumento pisano non può competere, ma una rete museale e artistico culturale definita e diffusa può redistribuire efficacemente le presenze turistiche in città. Ad esempio creando una cabina di regia per creare il grande polo museale dei lungarni». La candidata Pd Olivia Picchi avanza delle proposte dopo la diffusione dei dati del turismo a Pisa. A cominciare dai lungarni come una sorta di grande museo. «Immaginiamo - dice - di fare una passeggiata che parte dagli Arsenali repubblicani, subito troviamo il museo delle Navi romane, poi Palazzo Reale, San Matteo e il museo della grafica al Lanfranchi, fino a quello di Palazzo Blu. Aggiungiamo poi altre attrazioni quali la Cittadella, le chiese lungo il fiume, il Giardino Scotto, Sopra le Logge in Banchi e le suggestive chiese della Spina e di San Paolo a Ripa d’Arno. Non c’è un’area nel percorso del centro storico dei lungarni che non abbia un’attrazione. Addirittura fino alle Piagge, dove c’è il polo Sms, o in piazza Vittorio, fuori dai lungarni è vero, ma con il murale di Haring e la Domus Mazziniana. La vera difficoltà è riuscire ad elencarli tutti».

«Il turismo - aggiunge Olivia Picchi - rappresenta la grande ricchezza di Pisa, ma la vera sfida è far beneficiare tutta la città di questa risorsa e cercare di diffondere il turista oltre i tradizionali canali e percorsi. Se prendiamo un altro grande punto di riferimento oltre alla Torre, grazie alla collaborazione tra gli attori del settore, possiamo farcela. Il protocollo tra Camera di Commercio e Comune è una buona piattaforma di lancio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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