Sicurezza
«Progetti sociali per la zona stazione»
Maxhalaku e Cerchiai (“Con Danti per Pisa”, centrosinistra): attivare presto i piani di “Binario 14”
PISA. «Riteniamo che l’associazione automatica tra sicurezza ed immigrazione sia un meccanismo che crea molto consenso nell’immediato, ma non affronta le questioni che interessano i cittadini in modo concreto, né nel breve né nel lungo periodo. È uno slogan vuoto buono solo per creare tensione sociale. Invece ci proponiamo di affrontare i problemi in modo pragmatico trovando soluzioni senza fare facili promesse o incitare gli animi in un momento in cui non manca chi lo fa per acquisire consenso e potere». Così Deniona Maxhalaku, 36 anni, operatrice Sprar (Sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati) e Riccardo Cerchiai, 46 anni, educatore cooperativa, coordinatore servizi alta marginalità, entrambi candidati della lista “Con Danti per Pisa”, a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Andrea Serfogli. «Ripartire dalle cose concrete - dicono - per noi significa ripartire dai cittadini e dell’ascolto attivo. Occorre tornare a costruire progettualità condivise per evitare pericolosi stereotipi e pregiudizi che minano la normale convivenza. Pensiamo che i cittadini non verranno convinti da azioni che rafforzano la costruzione di un’identità sociale che attribuisce le responsabilità del malessere ai nuovi gruppi sociali e alle marginalità».
Le criticità della zona della stazione, secondo i candidati di “Con Danti per Pisa”, «sono di segno diverso e come tali vanno affrontate. Da qualche tempo la presenza delle forze dell’ordine è significativa e costante: tale deve essere anche la presenza, in termini di monitoraggio e progettualità, dei servizi sociali e culturali di cui Pisa può disporre: operatori di strada, Asl, strutture gestite dal volontariato laico e cattolico sono e devono essere una risposta strutturata a quel tipo di criticità. L’obiettivo è ridurre i fenomeni di marginalità non spostandoli o celandoli, ma coinvolgendo le persone disagiate in processi di consapevolezza che li portino ad accettare aiuto e supporto. Noi crediamo vadano affrontate con un rafforzamento degli strumenti che oggi il Comune ed i suoi servizi hanno a propria disposizione con particolare attenzione agli spazi inutilizzati. La zona della stazione deve essere un mondo da vivere per famiglie, donne e bambini dove organizzare iniziative ludiche e culturali, contrastando di fatto chi in quella zona vuole infrangere le regole del vivere civile. È necessario quindi poter attivare velocemente Binario 14 e la parte di co-gestione con la cittadinanza; concedere la Annona, che ad ora è in completo degrado, per attività sociali; facilitare un accordo con CentoStazioni per l’utilizzo delle strutture di sua proprietà inutilizzate».
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