Sicurezza
Caso Ragusa, parla Logli in tv: «L’ho tradita, ma non sono un assassino» - Video
Antonio Logli torna a ipotizzare l’allontanamento volontario per la moglie Roberta: "La cosa che mi fa più male è il fatto che non si sa dov’è"
PISA. Una “confessione” televisiva per ribadire la sua innocenza. Per dire che lui, condannato due volte per l’omicidio della moglie, con Roberta Ragusa non ha mai litigato, né le ha mai torto un capello. Non sa dove si trovi e spera che se è ancora viva almeno stia bene.
È un Antonio Logli che per quasi mezz’ora ha offerto al programma “Quarto Grado” di Retequattro la sua versione su un caso giudiziario che due Tribunali hanno rubricato alla voce omicidio. Con un colpevole da condannare. Lui, il marito fedifrago, reo confesso di adulterio in tv. E una vittima, la moglie, di cui non si sa se a distanza di oltre sei anni dai fatti esistano ancora dei resti e dove si trovino. Traditore sì, assassino no è il suo messaggio.
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In alcuni passaggi Logli sembra commuoversi. La voce si incrina. Il pensiero dei figli gli inumidisce gli occhi. L’intervista è stata registrata nei giorni scorsi nello studio dell’avvocato Roberto Cavani, lo storico difensore dell’impiegato comunale di San Giuliano Terme. I testi di diritto a fare da quinta a un racconto che tocca le corde del privato e di lato quelle giudiziarie. Per quel fronte in studio c’erano Cavani e il collega Saverio Sergiampietri. Loro hanno rimarcato l’inattendibilità dei testi Gozi e Piampiani, le mancate ricerche degli investigatori anche in zone impervie come il lungofiume del Serchio e il non aver insistito, a loro parere, sull’ipotesi dell’allontanamento volontario.
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A dispetto di un atteggiamento glaciale, Logli sostiene di aver sofferto per la sparizione della moglie. «Il dolore che ho provato e provo è un dolore lancinante ed è il dolore di una persona che sa di non aver fatto niente e si vede crollare tutto il mondo addosso» argomenta il marito dell’imprenditrice svanita nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 da Gello. Il pensiero per la madre dei suoi figli: «La cosa che mi fa più male è il fatto che non si sa dov’è Roberta – aggiunge –. Se lei è uscita qualcosa deve essere successo ma non sappiamo cosa è successo. È una mancanza incolmabile per tutti».
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C’è poi il lato umano. Quel vivere da separati in casa. Un matrimonio ormai svuotato di sentimenti. Uno scenario utile a costruire un movente, quello di non volersi separare dopo la scoperta di Roberta che il marito la tradiva con la baby sitter Sara Calzolaio. «I nostri rapporti sono sempre stati tranquilli – prosegue Logli –. È vero che l’ho tradita con un’altra donna, non lo posso nascondere. Però il nostro era un rapporto tra persone mature e grandi. Non c’era e non c’è mai stato un litigio. Non ho mai fatto del male a nessuno, tanto meno a Roberta. Lo posso garantire (la voce vibra, ndr) sul bene più prezioso che sono i miei figli. Non ho mai fatto del male a nessuno».
Dice si non sapere che fine abbia fatto la moglie. «Se è ancora viva e lontana dalla sua famiglia spero almeno che stia bene. Non vorrei che si trovasse segregata da qualche parte. Comunque, davvero, non so che fine abbia fatto Roberta». La versione di Antonio che due Tribunali non hanno accettato.
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