Attenzione
Ecco come vi cuciniamo i grilli
Cena a base di insetti: dove comprarli, come prepararli e di cosa sanno
PISA. Da qualche tempo a questa parte sembra che tutti abbiano almeno un amico vegano, uno vegetariano, uno che segue una stretta dieta di insalate e galloni d’acqua e chi più ne ha più ne metta. L’ultimo di questi trend culinari è forse la cucina bio, o sostenibile. E infatti l’hashtag #bio imperversa: gli chef propongono piatti che strizzano l’occhio all’ambiente. Ma una proposta fa clamore: gli insetti. Il cibo del futuro, secondo molti, sono loro e la redazione del Giornale dei Giornali (GdG) li ha comprati, cucinati e mangiati.
L’acquisto. Gli insetti sono il futuro, okay, ma il futuro dove lo vendono? In teoria ovunque, infatti dal 1 gennaio 2018 il commercio di insetti e la vendita al dettaglio come prodotto alimentare è riconosciuta dall’UE, ma di fatto nessuna catena ha ancora messo nulla di simile sul mercato. La Conad fece un annuncio in grande stile per poi accantonare l’idea, la documentazione per importare questo prodotto è infatti immane e il gioco per ora non vale ancora la candela. Proviamo allora con i siti specializzati. La maggior parte spedisce dalla Cina, dalla Thailandia e dal Sud Est asiatico con tempi infiniti. In Europa c’è ancora poco: moltissimi siti di ricettine bio ma la materia prima scarseggia. Okay, l’ultima spiaggia è Amazon. The everything shop non delude mai, l’assortimento non è un granché ma ordiniamo: un pacco di pasta da 200g alla farina di grillo, una confezione di vermi e del cioccolato, agli insetti anch’esso. Una cena insettivora per due costa più o meno 35 euro. La domanda non è delle migliori e il cibo economico e nutriente del futuro economico proprio non è. E non è neppure tanto esotico: grilli e insetti arrivano dalla MicroNutris, Ventimiglia, Francia. L’azienda si sponsorizza attraverso i social, le parole chiave sono healthy, micronutrienti, futuro.
Cucina. Il GdG calatosi nei panni, non solo di un consumatore all’avanguardia, ma anche di cuoco futuristico, con grembiuli alla mano e tanto coraggio, ha preparato e presentato un intero menù, dal primo piatto al dolce, a base di larve e insetti. L’approccio iniziale alla cucina sperimentale è stato complicato, sia per la scelta della ricetta sia per la poca esperienza di alcuni cuochi, dunque abbiamo deciso di affidarci al web e, in particolare, a tutti i blog, vegan o meno, esistenti. Gli elementi erano tanti, avevamo a disposizione frutta e verdura fresca, formaggi, spezie ma l'aspettativa era alta quasi quanto la probabilità di servire un miscuglio poco definito di zampe e antenne. Tralasciando le minuziose ricette da chef stellati, ci siamo lasciati guidare dalla fantasia culinaria (o dal caso e dalla speranza, ancora non è certo) e abbiamo dato vita ad un menù degno di un ristorante tre stelle Michelin. Limitati dalle ristrette porzioni degli ingredienti di base, abbiamo da principio preparato una vellutata cremosa al pomodoro fresco di stagione e basilico, anche meglio conosciuta come sugo al pomodoro, con il quale abbiamo condito i nostri fusilli di farina di grillo. Un consiglio per la preparazione: mai distrarsi con questo tipo di pasta al fuoco, cuoce più velocemente di quanto possiate immaginare, comunque anche un po' scotta rimane parzialmente digeribile. Successivamente ci siamo dedicati alla preparazione della seconda portata, nella quale abbiamo senza dubbio dato il meglio del nostro talento, pancake salati con pezzi croccanti di Tenebrio molitor e Gryllodes sigillatus (in pratica larve di grillo e grilli interi) scottati nel vino rosso, accompagnati da una crema di ricotta su foglia di radicchio farcita con i medesimi insetti, gustosa anche solo a pronunciarne il nome. Non lasciatevi intimidire è molto più semplice di quanto vogliamo farlo sembrare. Consigli per la preparazione: quando cuocete gli insetti con il vino e con l’acqua, può dare l’impressione che prendano nuovamente vita, non temete sono decisamente morti, almeno crediamo. Per il dolce è stato semplice: dei pezzetti di cioccolato fondente con scaglie di Tenebrio molitor, forse la parte più gradita dall’intera redazione.
Degustazione. Due intrepidi volontari vengono fatti accomodare, il vino viene versato e la candela accesa. I cuochi sono quasi pronti, stanno impiattando. Il resto della redazione ci guarda con quel misto di ammirazione e commiserazione con cui si guardano i visionari disposti a rinunciare a cecina e patatine per perseguire scopi più alti. Prima portata, pasta di grillo, passata di pomodoro, pomodorini e aceto balsamico: cosa sarà mai, una pasta integrale come un’altra? Imbocchiamo la prima forchettata. Niente male ma per 35 euro poteva anche non sapere di cartone. Dopo un po’ ci abituiamo: non è poi così diversa dalle paste improbabili che ci proponevano le mamme a dieta. Passiamo poi ai pancake, con un assortimento di vermi di varie dimensioni e consistenze, per fortuna non così saporiti si masticano con un po’ di difficoltà, insomma praticamente pancakes alla crusca. Infine il dolce col suo gusto un po’ esotico riscuote grande successo da tutta la redazione che in nome della cioccolata è pronta a passare anche sopra ai vermi.
Riccardo Demi
Francesca Molesti
Maria Laura Cuttano
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