Il Tirreno

Pisa

Coppia terrorizzata dai banditi in villa

Pietro Barghigiani
La signora Maria Teresa Orsini indica la porta da cui sono passati i banditi
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La signora Maria Teresa Orsini indica la porta da cui sono passati i banditi

Pisa: anziano malmenato per farsi consegnare oro e soldi

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PISA. Quando se li è trovati davanti ha avuto quasi un sussulto da nonna. «Potevano essere i miei nipoti, mi hanno fatto quasi pena» sussurra Maria Teresa Orsini, volitiva pensionata di 85 anni. Lei non è stata toccata e ha saputo tenere testa a due banditi che le erano entrati in casa. Il marito, Claudio Malloggi, 89 anni, qualche scambio diretto con i ladri lo ha avuto. Nessuna violenza grave. Lo hanno strattonato, quello sì. Preso per un braccio per portarlo al piano di sopra provocandogli alcune escoriazioni.

L’ospedale non è servito. Una fasciatura al braccio destro e quei lividi sono il meno in una storia che la cronaca ormai replica da tempo. Il quarto d’ora di terrore nella roulette dei furti che si trasformano in rapine è toccata ai coniugi Malloggi. Una villa a due piani in via Piastroni, a Riglione, deve essere sembrata un antipasto minimo a un eventuale piatto succulento che i banditi pensavano di gustare. Sono rimasti delusi. O almeno se all’ingresso credevano di fare il colpaccio, quando sono usciti dall’abitazione con 75 euro e un vecchio orologio d’oro, devono aver rifletto che alla fine quell’intrusione non è che fosse stata un grande affare. Il colpo con uno dei due rapinati malmenato è avvenuto pochi minuti prima dello scoccare della mezzanotte di mercoledì. «Eravamo andati a letto da poco – spiega la signora Maria Teresa –. Ho sentito dei rumori, poi come se si rompessero dei vetri. Ci siamo alzati e ho acceso tutte le luci nelle stanze sui due piani. Poi siamo scesi chiedendo se c’era qualcuno».

Nella sala quel qualcuno li stava aspettando. Dopo aver rotto la parte bassa di un’anta di una porta-finestra, i due ladri si sono ritrovati faccia a faccia con la coppia di anziani. «Vogliamo i soldi e l’oro, diteci dove sono» è stata l’intimazione ai coniugi in un italiano con cadenza dell’Est. «Erano a volto scoperto – riprende la pensionata –. Mi sono sembrati due ragazzini, avranno avuto una ventina d’anni. Guardi, sinceramente per un attimo mi hanno fatto pure pena. Urlavano che volevano soldi e oro. E io a ripetere che in casa non teniamo niente di valore. “Ora non ho niente, ma domani vi lascio i soldi nella cassetta della posta, basta che non mi facciate del male” li ho pregati. “Non ti facciamo niente, ma vogliamo il denaro” mi hanno risposto. Cercavo di parlare con calma per tenerli buoni. Mio marito diciamo che è stato un pochino rigido allora lo hanno preso un braccio e portato al piano di sopra. Lo stesso hanno fatto con me, ma senza mettermi le mani addosso».

Nella camera da letto è iniziata la liturgia dei ladri pronti a svuotare i cassetti e aprire gli armadi con le ante spalancate e le mani dei banditi a intrufolarsi tra i vestiti delle loro vittime. In un comò sono incappati in un vecchio orologio d’oro. «Mi hanno chiesto se avevo altri oggetti del genere, ma non ne avevo e così si sono limitati a quello» racconta l’85enne che alla fine ha messo insieme 75 euro per accontentare i ladri-rapinatori. Se li sono presi senza fare tante storie e per fuggire sono ripassati dalla porta-finestra con il vetro sfondato.

Dal retro della villa i campi si sono trasformati in un rifugio sicuro per non essere seguiti. Nella notte una volante della questura è arrivata a casa dei Malloggi per un sopralluogo. I banditi, oltre a colpire a viso scoperto, non avevano neanche i guanti. «Sì avevano due facce da ragazzini e ho anche pensato a come si erano ridotti per campare, ma in questa zona non c’è casa che non abbia subìto un furto» sbotta alla fine la signora Maria Teresa.

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