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Bani (Apes) promette: «Saranno alloggi a misura di famiglia»
PISA. «Il processo di riqualificazione del quartiere va avanti come previsto dal progetto iniziale».Lorenzo Bani, presidente dell’Azienda pisana per l’edilizia sociale (Apes), risponde al Comitato di...
PISA. «Il processo di riqualificazione del quartiere va avanti come previsto dal progetto iniziale».
Lorenzo Bani, presidente dell’Azienda pisana per l’edilizia sociale (Apes), risponde al Comitato di quartiere di Sant’Ermete che per domani ha organizzato un “referendum di protesta” per chiedere ai residenti del vecchio villaggio popolare se “rivendicare” alle istituzioni il progetto di riqualificazione elaborato dal Comitato, «con appartamenti costruiti sulle esigenze dei residenti» o proseguire con il piano che sta portando avanti Apes con la realizzazione di nuovi palazzi che, secondo gli attivisti, prevede «solo bilocali in media da 45 mq».
«Sul progetto occorre fare chiarezza - sottolinea Bani -: i due nuovi edifici in corso di costruzione sviluppano volumi e superfici secondo le altezze massime previste dalla scheda norma e dai vincoli della sicurezza aeroportuale che permettono di sviluppare 72 alloggi. Come fatto presente al Comitato, al completamento dell’involucro esterno dell’edificio (marzo 2019), saranno individuati i nuclei assegnatari degli alloggi dei fabbricati da demolire e studiata la loro composizione (rapporto di parentela, età, disabilità) in modo da ritagliare gli alloggi in base alla legge regionale per evitare sovraffollamento o sottoutilizzo. Ciò permette di realizzare monolocali, appartamenti con una o più camere e con uno o più servizi igienici anche in relazione a situazioni di handicap».
Il piano di riqualificazione procederà poi con l’abbattimento di almeno altri quattro fabbricati e con la costruzione di due nuovi edifici con le risorse previste nel piano triennale degli investimenti 2020-2023 che sarà approvato nel settembre 2019. Previste anche tre isole ecologiche per la raccolta differenziata, mentre in via provvisoria è stata individuata un’area dove posizionare i cassonetti. «Apes - conclude Bani - ha inoltre provveduto alla pulizia degli spazi comuni, alle potature e all’abbattimento degli alberi pericolanti e alla rimozione delle baracche abusive e delle carcasse di auto abbandonate cercando di contrastare ogni fenomeno di abbandono e degrado». (d.r.)
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