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Porto: anche il Comune entra nel concordato preventivo

Porto: anche il Comune entra nel concordato preventivo

PISA. Anche il Comune di Pisa interviene nella procedura di concordato preventivo che riguarda la Boccadarno Spa, ovvero la società del porto turistico di Marina. Alla fine dello scorso anno il...

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PISA. Anche il Comune di Pisa interviene nella procedura di concordato preventivo che riguarda la Boccadarno Spa, ovvero la società del porto turistico di Marina. Alla fine dello scorso anno il Tribunale di Pisa ha dichiarata aperta la procedura di concordato preventivo nei confronti della Boccadarno Porto Pisa Spa, nella persona dell’amministratore e legale rappresentante pro-tempore Simone Tempesti, nominando commissario giudiziale la dottoressa Francesca Cavaliere, con studio a Santa Croce sull’Arno.

Il Comune di Pisa vanta crediti propri, a vario titolo, nei confronti della società per complessivi 2.046.281,05 euro, nonché crediti, di spettanza dello Stato, pari ad 795.412,28 euro. Di conseguenza il sindaco Marco Filippeschi ha deciso con atto specifico di intervenire nella procedura di concordato preventivo aperta nei confronti della Boccadarno Porto Pisa Spa davanti al Tribunale di Pisa, giudice Giovanni Zucconi. La difesa degli interessi del Comune è stato affidato agli avvocati Susanna Caponi, Gloria Lazzeri e Giuseppina Gigliotti.

Un passaggio tecnico previsto alla scadenza del 31 maggio, data entro la quale tutti gli interessati (a cominciare dagli istituti bancari, i soggetti più esposti nei confronti della società del porto) dovevano formalizzare e precisare le loro posizioni riguardo a natura, importo e termini dei crediti vantati. Senza questo atto, in pratica, l’amministrazione comunali, come gli altri soggetti, avrebbero perso ogni pregiudiziale di credito. Peraltro queste richieste erano già state previste e comprese nel piano concordatario messo a punto dall’amministratore della società.

La prossima scadenza sarà il 4 ottobre. Nel frattempo la dottoressa Cavaliere incontrerà i soggetti coinvolti e tirerà le fila cercando di individuare una soluzione, mentre proseguono gli interessamenti di fondi esteri per il porto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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