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Le voci del commercio per “In lista per Pisa”

Le voci del commercio per “In lista per Pisa”

«Siamo sempre a contatto con le persone» dicono i candidati della formazione civica di centrosinistra

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PISA. Dal mondo del commercio e dell’economia verso il consiglio comunale. È la pattuglia dei candidati di “In lista per Pisa”, la formazione civica guidata da Paolo Ghezzi che sostiene la candidatura a sindaco di Andrea Serfogli. «Sono il titolare dell’edicola di via San Frediano e dopo tanti anni passati ad interloquire con i miei azionisti, cioè i miei clienti/amici, ho pensato di poter mettere a disposizione il mio bagaglio di contatti con la cittadinanza», dice Marco Marchi. «Come mio punto di forza - aggiunge - vedo proprio il mio lavoro che mi consente sempre di rimanere a contatto con la realtà cittadina. Le esigenze delle persone sono la bussola del mio impegno partendo dai quartieri che più frequento per lavoro e residenza, ovvero la zona della Sapienza e l’area Pratale-Don Bosco».

Un altro esponente della lista è Enrico Mangano. «Mi candido - dice - per contribuire al processo di sviluppo e rinnovamento di Pisa, nel rispetto della giustizia sociale e della diversità dei suoi cittadini. Conosco la bellezza e le problematiche di questo territorio, la cui storia ho documentato per oltre trent’anni come fotocronista. Conosco le problematiche e le esigenze dei piccoli imprenditori di questa città e mi impegnerò per trovare soluzioni soddisfacenti per tutti».

«Pisa con le sue università rappresenta un centro di eccellenza nel panorama italiano ed europeo per la ricerca e l’innovazione. La nostra città per caratteristiche e contesto può aspirare a divenire la città dell’innovazione, dell’industria digitale e dell’industria 4.0, nonché centro propulsore per lo sviluppo di un nuovo modo di fare impresa, che partendo dai settori e dalle vocazioni del territorio punti a creare quell’anello di congiunzione (oggi mancante o non ben definito) tra la ricerca pura universitaria e la sua applicazione pratica imprenditoriale», sostiene Rino Campobassi, intermediario di società, che aggiunge: «Possiamo creare un modello operativo che, attraverso il ruolo di facilitatore del Comune e degli altri enti locali, ed un coordinamento tra tutti i soggetti attori della ricerca, possa consentire di superare il gap che solitamente esiste tra ricerca e successive applicazioni imprenditoriali».

Carlo Sestito è informatore scientifico sul farmaco «e da quindici anni - dice - il mio lavoro si basa sulla collaborazione con aziende farmaceutiche per le quali mi occupo anche dell’aspetto commerciale di vendita diretta per il canale farmacia, nel territorio pisano. La conoscenza di varie realtà sociali e lavorative che necessitano di un reale cambiamento mi hanno spinto ad accettare la candidatura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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