Toscana
Elisa, fatale il colpo di pistola al torace
Conferito l’incarico per l’autopsia sui cadaveri della giovane di Prato e dell’ex fidanzato che l’ha uccisa e poi si è sparato
PISA. Ieri la Procura di Pisa ha affidato l’incarico al medico legale che si occuperà dell’autopsia sui cadaveri dei due giovani trovati senza vita la mattina di sabato, in un parcheggio a San Miniato.
Elisa Amato, 25 anni, di Prato, commessa in un negozio di abbigliamento, è l’ennesima vittima della strage senza fine delle donne uccise da ex che sono ossessionati dalla gelosia. A spararle prima di togliersi la vita è stato Federico Zini, 25 anni, calciatore del Tuttocuoio che nell’ultimo anno aveva più volte cercato di riallacciare i rapporti con la donna, conosciuta in discoteca insieme ad altri calciatori e poi diventata la sua fidanzata.
L’autopsia potrà chiarire l’ora della morte e quale colpo è stato mortale per la donna tra quelli che sono stati esplosi dalla pistola calibro 9x21 di proprietà dello stesso giovane: da un primo esame il colpo al torace sarebbe stato quello fatale. È quasi certo che Elisa sia stata uccisa o ferita mortalmente a Prato quando la vittima, alle tre della notte tra venerdì e sabato, è stata sentita chiedere aiuto e i vicini di casa hanno sentito alcuni colpi di pistola, probabilmente tre. Il dottor Marco Di Paolo effettuerà l’autopsia anche sulla salma di Federico che si è ucciso sparandosi un colpo alla testa mentre era seduto al posto di guida della Opel Corsa di proprietà del padre della vittima.
Per il giovane sono stati chiesti anche gli esami tossicologici. Federico non beveva e non faceva uso di sostanze stupefacenti, tuttavia in queste circostanze gli investigatori puntano a chiarire il più possibile il movente e il contesto in cui avviene un reato così grave.
Le famiglie delle due vittime sono state informate nella tarda mattinata di ieri che nel pomeriggio alle 14 ci sarebbe stato il conferimento dell’incarico per gli accertamenti medico legali ed entrambe saranno presenti con propri consulenti di fiducia.
Dalla pistola del giovane sono stati esplosi, così è stato spiegato, almeno quattro colpi e il delitto è avvenuto sull’auto, così come nell’abitacolo della vettura il giovane ha deciso di farla finita per sempre. Al momento non risulta che siano stati trovati biglietti, lasciati dal giovane che probabilmente già da tempo stava pensando di eliminare quella che pensava fosse la causa della sua angoscia. E anche se a San Miniato e in famiglia nessuno avrebbe immaginato un gesto del genere, gli amici della donna a Prato e la sua famiglia si erano accorti che le insistenze di Federico avevano qualcosa di anomalo.
Per le famiglie Amato e Zini sono giorni di grande dolore. Il funerale del giovane sarà celebrato a Balconevisi. Ma la data non è stata ancora stabilita.
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