Gioco
Ora si può passeggiare nel giardino di Dante
PISA. All’interno del festival dedicato al sommo poeta ha destato l’attenzione di molti un evento all’insegna della realtà immersiva. Il cortile interno del Palazzo della Carovana, sede della Scuola...
PISA. All’interno del festival dedicato al sommo poeta ha destato l’attenzione di molti un evento all’insegna della realtà immersiva. Il cortile interno del Palazzo della Carovana, sede della Scuola Normale Superiore, ha ospitato un’iniziativa innovativa che proietta l’utente in uno scenario simile al "giardino delle delizie" descritto da Dante nella Divina Commedia.
Il coreografo Nicola Galli ha presentato una video-installazione immersiva di danza a 360 gradi, creata esclusivamente per questa edizione di Danteprima e realizzata grazie al sostegno della Normale e al contributo scientifico del Laboratorio Smart-Sns. Il pubblico è condotto nella meravigliosa meta descritta dal poeta come un rigoglioso giardino creato da Dio e sede per l'umanità, attraversato dai fiumi Lete e Eunoè. Indossando un visore per la realtà virtuale, lo spettatore è accompagnato nella scoperta tridimensionale di questo luogo, entrando in relazione con i cinque danzatori che lo conducono in un metaforico viaggio verso la purificazione e l'ascesa.
«Le riprese sono state effettuate con una telecamera a 360 gradi in una località remota dell’Appennino romagnolo, vicino a Cesena – spiega Galli, 28 anni, ferrarese, ideatore del progetto che si è avvalso del sostegno di Tir Danza e della collaborazione di Sofia Barilli, Alessandra Fabbri, Gianluca Formica, Paolo Soloperto e Bianca Sirotti -. Il torrente inquadrato ci ricorda i versi di Dante». L’utente, dunque, vede lo scenario naturalistico grazie al visore e interagisce con un performer: la sensazione è quella di essere trasportati nel luogo trasmesso dal video, toccare l’acqua fresca del fiume, danzare sui massi, guidati da Galli e dagli altri ballerini. Negli ultimi canti del Purgatorio, Lete e Eunoè scorrono dalla vetta della montagna, attraversando la “divina, fitta e rigogliosa foresta” del Paradiso, che Dante esplora nel VVXVIII canto. L’Eunoè è descritto al poeta da Matelda, una figura che potrebbe essere impersonata da una delle figure danzanti “conosciute” dall’utente in questa esperienza immersiva. Un’iniziativa che coniuga molto bene le tecnologie avanguardistiche e la letteratura.
Sharon Braithwaite
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