Italia
Gambini (Lega): «Un polo per la sicurezza all’ex ospedale»
PISA. Con le prossime elezioni amministrative alcune proposte avanzate in questi ultimi anni tornano alla ribalta. È il caso del polo della sicurezza proposta avanzata nell’ultimo mandato provinciale...
PISA. Con le prossime elezioni amministrative alcune proposte avanzate in questi ultimi anni tornano alla ribalta. È il caso del polo della sicurezza proposta avanzata nell’ultimo mandato provinciale dall’ex consigliere di opposizione Gianluca Gambini all’ora di Forza Italia e adesso candidato per la Lega, che venne votata all’unanimità ma che non ha mai avuto seguito. La proposta di Gambini è molto semplice, realizzare nell’ex ospedale ortopedico di Calambrone, di proprietà dell’azienda ospedaliera e ora in via di disfacimento, una sede interforze del litorale con carabinieri, vigili del fuoco e polizia municipale. Questa proposta è stata sposata anche dal candidato sindaco per il centro destra Michele Conti che nei giorni scorsi ha fatto un sopralluogo davanti alla struttura insieme a Gambini. «È vero che questa struttura è dell’azienda ospedaliera – afferma Gambini - ma è pur vero che si trova sul nostro territorio e quindi, se vuole, l’amministrazione può utilizzarla. Per la caserma di Tirrenia vengono spesi 35mila euro di affitto annui: spostandola in questa struttura invece, questi soldi verrebbero risparmiati. Ci sarebbe posto anche per la polizia municipale, per i vigili del fuoco, per la guardia costiera e volendo, anche per la Pubblica Assistenza del Litorale Pisano. In questo modo faremmo un servizio per la comunità».
«Questa struttura ormai è fatiscente e andrebbe recuperata – sostiene il candidato sindaco Conti – e la proposta del candidato Gambini potrebbe essere quella giusta per questo posto. Il problema della sicurezza è molto sentito e qui c’è un vero e proprio sparpagliamento di forze sul territorio».
Sono ancora in molti a ricordarsi quando questa struttura già chiusa da tempo, alle soglie dell’estate del 2012 venne velocemente risistemata per trasformarla in un centro di accoglienza per i migranti. Un’idea sulla quale l’amministrazione fu costretta a fare dietrofront per le proteste della popolazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
