Il Tirreno

Pisa

Violenza sessuale, medico a processo

Radiologo accusato da una trentina di pazienti. Si difende: rapporti consenzienti

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PISA. Un medico radiologo di 57 anni, originario della Calabria, iscritto all'ordine dei medici di Pisa è stato rinviato a giudizio dal gip del Tribunale di Prato, con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di un numero impressionante di sue pazienti donne.

Sono trenta quelle che lo accusano di aver allungato le mani senza un valido motivo professionale e in certi casi di aver proposto rapporti sessuali durante le visite. Le indagini sono state fatte dal sostituto procuratore Egidio Celano a Prato perché qui è stata presentata la prima denuncia, quella di una donna straniera che accusò il medico di averla palpeggiata e di averle poi proposto un rapporto sessuale.

Partendo da questa prima denuncia la Procura ha voluto vederci chiaro e ha interpellato un grande numero di pazienti del medico, che oltre che a Pisa visitava anche in studi di Prato e di Poggio a Caiano. Trenta donne, come detto, hanno confermato le avances sessuali del medico, ma solo in quattro (due italiane e due straniere) si sono costituite parte civile. Molte altre hanno preferito non dover raccontare di nuovo in aula quanto già faticosamente detto durante le indagini. Alcune erano in una situazione di imbarazzo perché non si erano confidate nemmeno col marito o col compagno. Il medico si è difeso dicendo di aver seguito i protocolli professionali e nei casi in cui c'è stato un effettivo contatto di natura sessuale, che la donna era consenziente. Il processo inizierà davanti al Tribunale il 21 settembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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