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Pisa

Nuove mappe di volo per atterrare a Pisa si passa da Altopascio

di Stefano Taglione
Nuove mappe di volo per atterrare a Pisa si passa da Altopascio

Passeggeri costretti a sorvolare la Lucchesia se c’è vento anche arrivando dal mare: circa 10 minuti in più di attesa

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PISA. Da Marina di Pisa ad Altopascio. Poi, passando sopra Lucca, l’allineamento per la pista 22L. Nuove mappe e attese più lunghe in volo. Da qualche settimana gli aerei che arrivano dal mare per atterrare al Galilei (ma dalla parte opposta, quindi dai monti) sono costretti a fare una rotta molto più lunga rispetto a quella che i comandanti erano soliti “disegnare” fino a qualche settimana fa. A Lucca, per altro, la novità sta provocando forti malumori fra la popolazione, mai abituata finora agli aerei a bassa quota.

TEMPI PIÙ LUNGHI

Dieci in minuti in più: secondo gli addetti ai lavori sarebbe questo il tempo perso in volo da chi deve atterrare a Pisa. È l’Ente nazionale per l’aviazione civile (l’Enac) ad aver cambiato le carte in tavola, visto che con le nuove disposizioni «l’operazione di avvicinamento al Galilei è molto più semplice e si può fare sempre con l’ausilio degli strumenti tecnologici. È stato seguito lo stesso criterio anche per altri aeroporti italiani, come Bergamo Orio al Serio e Comiso», spiega un pilota di una compagnia aerea che da molto tempo opera nello scalo cittadino.

LA NUOVA ROTTA

Al Galilei ci sono due piste. Di solito, però, gli aerei di linea atterranno quasi sempre su quella più lunga: è la 04R/22L, la più lontana dal terminal e misura 2.992 metri (45 è la larghezza). Ha due nomi perché cambia a seconda del punto dal quale la si vede: si chiama 22L guardandola dall’entroterra e 04R se la visuale è dal mare. I numeri – 04 e 22 – ne rappresentano l’orientamento in gradi, mentre R e L (“right” in inglese significa “destra” e “left” significa “sinistra”) sono le lettere che la differenziano dalla pista parallela, distante pochi metri, quella più vicina all’aerostazione. Ogni aereo che atterra sulla 04R/22L può farlo quindi in due modi: da mare o da terra, in quest’ultimo caso sorvolando la città. È in quest’ultimo caso che le disposizioni di Enac si fanno sentire, perché i velivoli che arrivano dal mare (quasi tutti) per allinearsi alla pista dalla direzione opposta dovranno aggirare il Monte Pisano, passare sopra Altopascio, Capannori e poi Lucca e l’abitato di San Giuliano Terme, fino quasi al centro di Pisa, visto che l’attraversamento della città alla quota più bassa avviene sopra le Piagge e San Marco, la zona più prossima allo scalo pisano.

OBBLIGO CON IL MALTEMPO

La scelta dell’atterraggio più lungo può essere imposta dal personale della torre di controllo direttamente ai comandanti, almeno quando il vento da mare è troppo forte: generalmente sopra i 15 nodi. È per questo che i piloti deviano e scendono dai monti, approfittando del vento contrario che crea più portanza sulle ali rispetto a quello, potenzialmente molto pericoloso, a favore. «Per gli aerei che arrivano da sud – fa notare però un altro addetto ai lavori – l’atterraggio da terra può anche essere più veloci, perché i controllori di volo possono mandarli direttamente a Lucca, per procedere direttamente all’allineamento con la 22L». Ma arrivando via mare per atterrare da terra, con i nuovi obblighi dell’Enac, l’attesa al Galilei si fa un po’ più lunga. E anche il carburante sprecato e disperso nell’aria, giocoforza, è maggiore.

PROTESTE A LUCCA

La nuova rotta da poco imposta dall’Ente nazionale per l’aviazione civile troppo forte ha creato non pochi malumori a Lucca. Alcuni cittadini che vivono fuori dalle mura, infatti, vedendo passare per più giorni consecutivi i velivoli a bassa quota, si sono chiesti che cosa stesse succedendo. Poi la scoperta delle nuove direttive nel nome della sicurezza, visto che il tragitto allungato può essere effettuato in modo totalmente automatico, con il completo ausilio della strumentazione tecnologica. È per questo che l’Enac lo ha modificato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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