Toscana
La Cattedrale ritrova la sua cupola
Completato il recupero della parte interna Restaurate dieci vetrate del Battistero
PISA. È terminato il restauro della cupola interna della Cattedrale. In occasione del nono centenario dalla sua consacrazione, l’Opera della Primaziale Pisana ha infatti deciso di rimettere mano alle pitture murali ed intervenire su un’estensione di circa 1.260 metri quadrati di superficie pittorica: dipinti ad olio su muro, affreschi su intonaco e soffitto ligneo intagliato, dipinto e dorato.
I lavori di restauro sono stati affidati alle mani di tre ditte di restauro, su progetto dell’Ufficio Tecnico dell’Opera della Primaziale Pisana e sotto la supervisione della Sovrintendenza e della Direzione Lavori, composta dagli esperti Gianluigi Colalucci e Carlo Giantomassi. Il grande dipinto che caratterizza la cupola del Duomo, opera dei fratelli Orazio e Girolamo Riminaldi (1627-1633), è tornato a splendere: i suoi colori caravaggeschi sono ora privi di quel velo che ne offuscava l’intensità. Un intervento costato due milioni di euro e che ha visto la costruzione di un’imponente impalcatura sospesa a quattordici metri di altezza. I risultati dei lavori sono stati presentati ieri mattina dall’Opera Primaziale Pisana, alla presenza dell’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, del presidente Pierfrancesco Pacini, di Carlo Giantomassi e dei referenti della Fondazione Pisa, che ha contribuito al recupero delle vetrate del Battistero.
«I restauri che si sono completati permettono di arricchire il programma di iniziative, volute dall’arcivescovo di Pisa per celebrare i 900 anni dalla Consacrazione della Cattedrale di Pisa - spiega Pacini -. Desidero partire dalla cupola, i cui restauri potranno essere ammirati domani durante la veglia di pentecoste che si svolgerà alle 21 in Cattedrale. La Deputazione dell’Opera ha deciso di rimettere mano alle pitture murali ed intervenire su un’estensione di circa 1.260 mq di superficie pittorica della cupola dipinta ad olio su muro, sui dipinti su intonaco della parte alta del cleristorio e sul soffitto ligneo intagliato, dipinto e dorato, affidati alle mani esperte di ditte di restauro e delle nostre maestranze».
Da segnalare anche la ricollocazione delle figure dei quattro evangelisti posti sui pennacchi al di sotto della cupola, dipinti dal maestro Michelangelo Cinganelli tra il 1596 e il 1597, fatti strappare da quella sede nel 1954 dall’allora sovrintendente Piero Sanpaolesi, per studiare la struttura muraria dei pennacchi sottostanti ai dipinti. Una volta rimossi dalla loro sede originaria, sugli Evangelisti del Cinganelli non è mai stato affrontato il restauro e da quel momento hanno subìto spostamenti in vari depositi, fino al loro recupero da parte delle maestranze dell’Opera Primaziale ed oggi, grazie anche al grande ponteggio pensile costruito per i restauri della Cupola, sono ritornati nella loro posizione e potranno essere ammirati da fedeli e visitatori.
Altra novità interessa il Battistero: è terminato il restauro delle dieci vetrate istoriate ottocentesche. Altre quattro sono state realizzate ex novo dall’artista grossetano Francesco Mori, vincitore del concorso internazionale che ha visto la partecipazione di 57 pittori provenienti da tutto il mondo. Il pulpito di Nicola Pisano è oggi “illuminato” dal beato Giuseppe Toniolo e dal beato Paolo VI. Dalla parte opposta figurano le vetrate con papa Giovanni Paolo II, ritratto durante l’attentato in piazza San Pietro a Roma, e con San Ranieri, patrono di Pisa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
