Toscana
A Calambrone spiaggia libera è sinonimo di sporca
L’area nel fine settimana è già piena di turisti costretti a convivere con plastica, tronchi e spazzatura
PISA. La stagione è appena iniziata e già cominciano i problemi che, purtroppo, ogni anno si ripetono, in primo luogo a causa dell’inciviltà di chi frequenta le spiagge del litorale ma anche, in qualche caso, per i ritardi negli interventi di pulizia da parte di chi dovrebbe metterli in atto.
I riflettori questa volta si accendono sulle spiagge libere di Calambrone che a tutt’oggi non sono state ancora pulite e che invece già da qualche settimana il sabato e la domenica si riempiono di gente. Bagnanti che sono costretti a sdraiarsi in mezzo a bottiglie di plastica, pile, paglia di mare e resti di grossi falò accesi durante le spiaggiate. A denunciare questa situazione di degrado e abbandono è Antonio Palmieri, responsabile per Confesercenti Fiba del Calambrone e titolare della spiaggia attrezzata Il Paguro dove accanto si trova appunto una di queste spiagge libere. «Qui non si è visto ancora nessuno a pulire – afferma Palmieri – e soprattutto non sono stati posizionati i cassonetti. Quel bidone vicino al palo ce l’ho messo io e sono sempre io che lo svuoto quando è pieno. Ora mi chiedo, se per noi la stagione è iniziata ufficialmente il primo maggio, non si capisce perché non debba essere la stessa cosa per le spiagge libere magari con passaggi settimanali ad aprile, due volte a settimana a maggio e dal primo giugno tutti i giorni. Noi operatori, che siamo vicini alle spiagge libere, non siamo mai stati chiamati né dalla ditta incaricata di effettuare la pulizia né dall’amministrazione per una eventuale collaborazione o per una semplice comunicazione. Siamo all’oscuro di tutto». È naturale che chi ha il proprio stabilimento confinante con una spiaggia libera che non viene curata, si senta in dovere di provvedere in qualche modo se non altro per non far stare i propri clienti a contatto diretto con una discarica. Ma il fatto che siano i concessionari degli stabilimenti a doverci pensare significa che c’è un disservizio. Sulla spiaggia libera accanto al Paguro, si trovano pezzi di pavimentazione usati per i giardini, contenitori per reti da pesca, cassette di polistirolo e pezzi di legno, tutte cose che devono trovarsi lì da questo inverno a dimostrazione che le spiagge libere durante la bassa stagione vengono utilizzate come discariche per la mancanza di controlli.
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