Toscana
la sentenza
Assolto perché il fatto non sussiste. È la sentenza letta ieri mattina dal gup Pietro Murano per un invalido civile di Pontedera accusato dalla Procura di truffa.Il pm Giovanni Porpora aveva chiesto...
Assolto perché il fatto non sussiste. È la sentenza letta ieri mattina dal gup Pietro Murano per un invalido civile di Pontedera accusato dalla Procura di truffa.
Il pm Giovanni Porpora aveva chiesto una condanna a un anno e 400 euro di multa. Richiesta a cui si era associata la parte civile, il legale dell’Inps.
L’avvocato Mario De Giorgio (nella foto), difensore dell’imputato, ha chiesto e ottenuto l’assoluzione per il suo assistito, afflitto da una serie e irreversibile patologia oculare fin dalla giovanissima età e che negli ultimi anni si è aggravata.
La contestazione mossa dall’accusa era quella di percepire un’indennità per una cecità assoluta che, secondo la Procura, proprio totale non era.
Di contro il legale dell’invalido ha dimostrato, attraverso consulenze e altre sentenze sul tema oltre alla correttezza del lavoro della commissione medica, che la condizione del suo cliente era compatibile con il riconoscimento dell’invalidità. (p.b.)
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