Toscana
«Pd, pronti a procedere uniti Candidati in ogni quartiere»
Il segretario provinciale Sonetti: ringrazio il capolista Pizzanelli per il suo senso di responsabilità Il passo indietro di Ferrante un gesto per il bene del partito. Al voto con grande fiducia
PISA. «Siamo arrivati in fondo all’iter per la scelta del candidato a sindaco della coalizione di centrosinistra e per la composizione della lista del Partito democratico che il 10 giugno si presenterà agli elettori del comune di Pisa. Abbiamo dimostrato maturità e senso di responsabilità, mettendo da parte divisioni e ricompattandoci in un momento delicato della vita politica cittadina. Ora è il momento dell’unità per riconquistare la guida del Comune di Pisa». A parlare è Massimiliano Sonetti, segretario provinciale del Pd. Dalla riunione di lunedì alle Officine Garibaldi, il partito è uscito con un’intesa pressoché totale sulla lista dei candidati al consiglio comunale, ma non con il nome del nuovo segretario cittadino, non avendo l’ipotesi Andrea Ferrante trovato consenso unanime.
«La nostra lista - riprende Sonetti - esprime persone che vivono in ogni quartiere della città, perché il principio della rappresentanza diffusa è la miglior risposta ai bisogni dei cittadini, che chiedono di essere ascoltati nelle loro difficoltà quotidiane. Abbiamo di fronte una campagna elettorale avvincente e piena di innovazione, forti delle cose buone fatte in vent’anni di governo, ma consapevoli che tanto altro ci sarà da fare, e siamo pronti a concretizzare la nostra competenza: sicurezza, lavoro e sapere saranno i cardini del mandato di Andrea Serfogli e della sua squadra. Nessuno deve essere lasciato indietro».
Sonetti definisce «un segnale importante la scelta di un uomo e una donna come capilista. Ringrazio in particolare Giuliano Pizzanelli, che ha dimostrato senso di responsabilità e voglia di unità, ed Andrea Ferrante, che per il bene del partito ha fatto un passo indietro per la segreteria comunale. Un grazie ovviamente anche ai segretari di circolo ed a tutti i militanti per l’impegno di ogni giorno. Chiediamo infine a tutti gli elettori che si riconoscono nella cultura e nelle proposte del centrosinistra di stringersi attorno ad Andrea Serfogli, alla sua squadra e al Partito democratico. Ora, come abbiamo sempre detto, devono prevalere unità e umiltà: forti delle nostre idee, guardiamo al 10 giugno con fiducia e determinazione».
Se l’economista Pizzanelli è il capolista tra gli uomini candidati dal Pd al consiglio comunale, tra le donne invece è capolista il medico Anna Sonia Petronio, dirigente dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana. La sinistra dem, anche se Ferrante ha scelto di non ricandidarsi, avrà come sua rappresentante di punta Olivia Picchi, già consigliera provinciale. Si ripresenta invece Sandra Capuzzi, assessora al sociale. Tra i candidati anche il leader dei giovani democratici Matteo Trapani ed i presidenti di Ctp Alfredo Solarino, Marco Biondi e Benedetta Di Gaddo. Gli altri candidati sono Vladimiro Basta, Andrea Rugani, Fabiano Martinelli, Carlo Alberto Cirri, Sergio Brondi, Giuseppe Bagnato, Ranieri Bizzarri, Marco Rossi, Giancarlo Vecchi, Federico Cerrai, Lisa Cioncolini, Alessandra Mazziotti, Maria Scognamiglio, Leonora Rossi, Susanna Mainardi, Luisa Nardi, Laura Fedele, Luana Sbrana, Lidiana Baldoni, Rita Lucchi, Cecilia Pintus.
«I tavoli tematici, e quindi il lavoro di gruppo, costituiscono il modello di governo che intendo praticare se avrò l’onore di guidare questa città», ha detto Serfogli alle Officine Garibaldi. «Collegialità, partecipazione, discussione. E le porteremo in ogni singolo quartiere, ricordando quello che di buono abbiamo fatto e migliorando laddove dobbiamo migliorare. Un modello radicalmente alternativo rispetto alla cultura di governo dei nostri avversari. Sicurezza, lavoro e sviluppo, persone e famiglie, mobilità e sostenibilità, città dei giovani e partecipazione, cultura, innovazione e turismo. Temi caldi, sentiti, concreti. Come concreto è stato l’approccio alla discussione e allo sviluppo, che porterà a contributi fondamentali per la stesura del programma».
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