Toscana
La storica fiera si trasferisce da via Fucini
VECCHIANO. Quest’anno la fiera di maggio vedrà una nuova disposizione degli spazi. Il Comune – di concerto con le associazioni – ha rivisto gli spazi dedicati. Una scelta che nasce per far rivivere...
VECCHIANO. Quest’anno la fiera di maggio vedrà una nuova disposizione degli spazi. Il Comune – di concerto con le associazioni – ha rivisto gli spazi dedicati. Una scelta che nasce per far rivivere una manifestazione che, dopo anni di successo, è andata pian piano calando, sia come partecipazione che come evento sentito nella tradizione paesana. «Pur consapevoli dei cambiamenti sociali, di usi e costumi, di come le famiglie oggi impieghino il poco tempo libero che hanno – spiegano dall’amministrazione – Comune e associazioni hanno voluto provare a rivedere spazi ed eventi per cercare di creare nuovamente un’attenzione ed un’attrazione in eventi paesani, lontani dal mondo “globale”, a cui siamo ormai abituati. Nel rivedere gli spazi, l’amministrazione non ha potuto prescindere dalle sempre più stringenti norme relative alla sicurezza di luoghi e persone. In questo nuovo quadro normativo, è stato fondamentale incontrare le associazioni per accogliere ed armonizzare insieme le loro richieste, facendole conciliare con i regolamenti», prosegue la nota.
L’edizione di quest’anno avrà il suo centro in piazza Balducci per quanto riguarda il commercio ambulante, l’artigianato e le associazioni, e via e piazza Giovanni XXIII per le attrazioni dello spettacolo viaggiante. Inoltre, ci saranno numerose iniziative e attività, che si svolgeranno nei locali della sede Asbuc di Migliarino. Niente via Fucini come negli anni scorsi, insomma, visto che l’area impegnata dalla fiera sarà delimitata da via Giovanni XXIII e via Salvo D’Acquisto. «Le tradizioni di un paese sono un’eredità di valore altissimo per tutti – continua la nota del Comune – fanno parte del trascorso di alcuni e vorremmo, facessero parte del futuro di altri. Le manifestazioni paesane hanno sempre fatto da veicolo sociale di rapporti umani, del ritrovarsi in strada facendo due parole con chi magari non vediamo da un po’. Sono state per lungo tempo, occasione di ritorno al paese, di chi è andato ad abitare altrove ma quel giorno, invitato a pranzo da qualche parente, torna lì. Solitamente ogni fiera ha un suo segno distintivo, come in questo caso le “torte co’ bischeri”».
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