Italia
Buscemi: quel patrimonio di ceramica non valorizzato
PISA. «Cosa resta della grande tradizione ceramista pisana che per oltre dieci secoli è stata una componente importantissima dell’economia del nostro territorio?». A chiederselo è Riccardo Buscemi,...
PISA. «Cosa resta della grande tradizione ceramista pisana che per oltre dieci secoli è stata una componente importantissima dell’economia del nostro territorio?». A chiederselo è Riccardo Buscemi, consigliere comunale di Forza Italia, che ricorda: «Delle tante fabbriche e dei tanti laboratori diffusi in città e soprattutto nel quartiere di San Michele degli Scalzi, l’ultima grande realtà superstite è stata la Richard Ginori a Porta a Piagge, chiusa però alla fine degli anni Settanta dopo una lunga stagione di lotte degli operai».
Dopo quella con la Richard Ginori, «gli ex operai - dice Buscemi - rischiano ora di perdere un’altra battaglia, quella con il Comune di Pisa, che aveva promesso di realizzare il loro sogno del Museo e Laboratorio Permanente della Ceramica, quando obbligò i proprietari dell’ex Fabbrica Corradini di via San Michele a cedere al Comune tutto il “materiale quali stampi, ceramiche, macchinari, attrezzature” per finalità espositive. La convezione sottoscritta nel 2009, parte integrante della variante che consentì di realizzare un complesso residenziale dove sorgeva la fabbrica, non ha mai avuto un seguito dal Comune, evidentemente incapace di utilizzare quel “prezioso” materiale».
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