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Quell’intesa sui bus firmata già prima dell’inaugurazione
PISA. La “guerra dei bus” è iniziata oltre un anno fa. Covava sotto la cenere da un po’, ma è emersa solo il giorno dell’inaugurazione del People Mover (18 marzo 2017). Quando i vertici di Toscana...
PISA. La “guerra dei bus” è iniziata oltre un anno fa. Covava sotto la cenere da un po’, ma è emersa solo il giorno dell’inaugurazione del People Mover (18 marzo 2017). Quando i vertici di Toscana Aeroporti, e anche di Enac, non si sono presentati alla cerimonia del taglio del nastro con il ministro Graziano Delrio. Un’assenza che ha fatto decisamente rumore proprio perché ha colto tutti di sorpresa.
«Ma oggi sappiamo che mentre lavoravamo ad un accordo per integrare il sistema, Toscana Aeroporti sottoscriveva un’intesa con Autostradale Srl che rappresenta una concorrenza impropria al People Mover», rivela il sindaco Marco Filippeschi durante il forum al Tirreno. Il contratto a cui fa riferimento ha durata fino al 2021 «e prevede - spiegano gli amministratori - che Autostradale corrisponda a Toscana Aeroporti, per ogni passeggero trasportato, 4 euro più iva, oltre un corrispettivo di 0,015 euro, sempre per passeggero trasportato, per i primi 150mila e di 0,025 oltre i 150mila».
Nel contratto, sottolineano ancora, «con un’azione di aperta concorrenza al nuovo sistema di mobilità voluto e progettato dalla stessa società aeroportuale» sono stati concessi ad Autostradale «spazi interni all’area arrivi dove sono stati collocati uffici e biglietterie che, fino ad allora, erano ubicate nel piazzale esterno, mentre nelle stesse aree non vi è alcuna indicazione del People Mover».
Questo significa che «i passeggeri aeroportuali, fin dall’area arrivi e ritiro bagagli dell’aviostazione, oltre che direttamente dagli aerei, sono sollecitati e indirizzati verso i bus concorrenti. Anche questa promozione è concorrenziale, poiché le segnalazioni per il People Mover sono distanti dalla porta di uscita dei passeggeri». Nell’ultimo anno le tariffe dei bus da e per Firenze sono passate da 4,9 euro agli attuali 14 euro (per effetto dell’ordinanza ora gli utenti dei pullman devono aggiungere il costo del biglietto della navetta, ovvero 2,70 euro). I circa 600mila passeggeri dei bus corrispondono ad un introito per Toscana Aeroporti di 2,4 milioni.
Ma perché nel frattempo non si è arrivati ad un’intesa? La prima bozza dell’ordinanza era stata sottoposta a Toscana Aeroporti nel marzo dello scorso anno, mentre l’atto è stato approvato nel febbraio 2018. «Un’ampia finestra temporale nel corso della quale ci siamo impegnati perché Toscana Aeroporti e la concessionaria di navetta e parcheggi, Pisamover Spa, giungessero ad un’intesa. Ho sempre ritenuto opportuno - commenta Filippeschi - che fosse Toscana Aeroporti, che possiede tutte le competenze necessarie, a gestire integralmente strutture e servizi dell’accoglienza (parcheggi, spazi commerciali, pubblicità), lasciando invece a Pisamover tutto ciò che riguarda la gestione degli aspetti tecnologici della navetta». Sforzi inutili, perché? E Toscana Aeroporti non aveva comunque fatto l’offerta di un indennizzo (1,1 milioni) alla Pisamover? «Secondo i rumors, Pisamover non ci avrebbe guadagnato o non abbastanza - dice l’avvocato Toscano -. In altre parole, sono stati fatti i conti senza l’oste». (f.l.)
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