Il Tirreno

Pisa

Fermato il bandito del Giardino Scotto era il suo quinto colpo

Fermato il bandito del Giardino Scotto era il suo quinto colpo

È un minorenne bloccato dai poliziotti in piazza Vallerini  Ma c’è stata un’altra rapina con coltello in zona Berlina

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PISA. Lo hanno fermato quasi subito dopo aver rapinato una quattordicenne al Giardino Scotto. Era con alcuni amici in piazza Vallerini. Dopo essere fuggito dal luogo in cui aveva assalito e preso soldi a una ragazzina si era diretto verso la stazione. Poi aveva fatto rotta verso il centro cercando di far perdere le tracce. Proposito vanificato dai segugi delle volanti che, grazie alla descrizione fornita dalla rapinata, sono riusciti a intercettarlo a due passi da piazza dei Cavalieri.

Non è accusato solo del colpo avvenuto venerdì pomeriggio di cui il Tirreno ha dato notizia nell’edizione di ieri. Il serbo 17enne fermato dagli agenti, coordinati dal commissario capo Fabrizio Valerio Nocita, a suo carico ha altre quattro denunce per episodi analoghi avvenuti tra la stazione e il Giardino Scotto.

Dopo il passaggio in questura è stato riaccompagnato a casa dai genitori. La denuncia è stata trasmessa alla Procura del Tribunale per i Minorenni di Firenze.

Non lavora e ha il permesso di soggiorno a tempo indeterminato, lo slavo autore della rapina ai danni di una ragazza seduta sulla panchina del Giardino Scotto.

Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, la ragazzina è stata avvicinata dal serbo che all’inizio si è dimostrato amichevole. Voleva attaccare discorso e le ha chiesto con gentilezza se poteva utilizzare il suo cellulare per fare una telefonata alla mamma che lo stava aspettando nelle vicinana del parcheggio sul Lungarno Guadalongo. La 14enne si è fidata. Gli ha dato il telefonino. Lui ha simulato una conversazione spostandosi verso l’uscita del giardino. Una tecnica per farla allontanare dal suo gruppo di amici. Quando sono arrivati fuori ha svelato le sue vere intenzione mostrandole un coltello e pretendendo i soldi se avesse voluto riprendersi il telefonino. La giovane, spaventata ma lucida, gli ha consegnato il denaro che aveva con sé: 15 euro in due banconote. La scena, nel frattempo, aveva attirato l’attenzione anche di altri giovani. Mentre stavano per raggiungere la ragazza in difficoltà, il rapinatore è scappato verso piazza Guerrazzi. Un ragazzo, anche lui minorenne che aveva assistito alla scena, ha immediatamente contattato il 113 fornendo un’accurata descrizione del rapinatore: un ragazzo vestito con una felpa rossa sgargiante, un cappellino rosso e nero. Un abbigliamento che di lì a poco è stato determinante nel portare gli agenti sull’obiettivo in piazza Vallerini. Aveva ancora indosso gli indumenti segnalati dai testimoni. E in tasca i 15 euro presi alla ragazza. In questura gli investigatori, oltre a trovare conferma nel riconoscimento da parte dei testimoni, hanno ricostruito il curriculum del serbo. Metodico per zona e tecnica: tra stazione e Giardino Scotto avvicina la vittima con la scusa di poter utilizzare il telefonino, prende soldi o cellulari con violenza e minacce. Venerdì è arrivata la quinta denuncia.

Infine, ieri pomeriggio in piazza della Berlina si è consumata un’altra rapina ai danni di un ragazzo con modalità identiche a quella di venerdì. Il cellulare preso in prestito e poi la minaccia con il coltello per farsi dare soldi in cambio della restituzione del telefonino.

Pietro Barghigiani

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