Gioco
Arriva anche M5S Amore è il candidato e senza Rousseau
Il Movimento premia la proposta del Meetup storico «Ma vogliamo coinvolgere anche l’altro gruppo»
PISA. Era stato lo stesso Luigi Di Maio, durante una visita a Livorno, ad incoronarlo.«È un ottimo candidato», disse il capo politico. Poi è arrivato il 4 marzo, il boom del Movimento e per le amministrative sotto la Torre sembrava essersi arenato tutto. I meetup congelati, candidature in freezer. Ora, senza neppure un annuncio ufficiale, la conferma arriva dal sito movimento5stelle.it. I Cinque stelle hanno un candidato sindaco per Pisa, è l’avvocato Gabriele Amore. Alla fine il partito di Grillo e Casaleggio ha deciso, è la sua la lista “certificata” per sfidare Pd e centrodestra il 10 giugno.
La notizia del bollino sul nome del 44enne nato a Livorno, ma cresciuto a Pisa, sorprende tutti, soprattutto perché sconfessa il metodo del voto online. Il Movimento sceglie il candidato senza passare da Rousseau, il portale della democrazia del clic, la piattaforma da cui Di Maio, Grillo e Casaleggio rivendicano l’uno vale uno. Non una cosa da poco, perché la nomina rischia di infiammare nuove polemiche tra i due meetup in guerra. L’affermazione di Amore sancisce anche una linea politica. Vince il Meetup storico, quello da sempre più vicino alle posizioni dure e pure, fedelissimo di Alessandro Di Battista, l’anima più populista. Cedono il passo gli Amici a 5 Stelle, la tribù rivale più spostata “a sinistra”. Resta da vedere se ora preverranno le diplomazie o gli attriti, se si arriverà ad un’intesa con il gruppo di Elisabetta Zuccaro e Giulio Lisanti, l’ingegnere aerospaziale che era in corsa con Amore.
«C’è un grande entusiasmo - dice Amore al Tirreno -, comprendo che gli attivisti fremessero e fossero preoccupati per i ritardi, ma sono frutto della necessità di fare un’istruttoria vera sulle candidature. E non credo sia neanche troppo tardi. Possiamo giocarcela» . Amore ne è convinto, il Movimento può espugnare un altro fortino. «Livorno è vicina», dice l’avvocato, vicino al sindaco Filippo Nogarin. «Lo sappiamo, i problemi di Pisa sono sicurezza e degrado, la sfida sarà riportare la città ai fasti di un tempo, risollevarla dagli errori di una classe politica che l’ha governata troppo a lungo. Ma attenzione, non faremo la nostra campagna criticando gli altri. Questi temi non sono uno spot elettorale, sono problemi reali, che vanno affrontati. In fondo, i cittadini sanno cosa non va ed attendono risposte, non slogan. Per questo punteremo sulle soluzioni. È il momento di coinvolgere davvero i cittadini, far loro avere un ruolo attivo. Un po’ come lo avevano 40 anni fa, quando erano tutti carabinieri, pompieri, vigili, quando c’era un grande senso civico» .
L’idea è quella di raggiungere una convergenza sulla lista. Un accordo che consenta alle due anime di convivere e tenere dentro nomi e personalità di entrambi i gruppi. Una via più politicista, sintomo di una maturazione, fanno sapere i pentastellati pisani, e della convinzione che a Pisa, seppure con tempi risicati per la campagna elettorale, si possa aprire un varco per dare un’altra spallata al Pd e al renzismo ed aggiungere un’amministrazione pentastellata alla Toscana dopo Livorno e Carrara.
«Assolutamente sì, ricuciremo - dice Amore - dall’altra parte ci sono persone che hanno la stessa passione e gli stessi ideali. Non ci sono due visioni opposte. Forse le divisioni sono emerse per effetto di personalismi, ma si possono ricomporre. Le persone che sono di là possono unirsi a noi, anzi sono certo che lo faranno».
«Non posso dire niente, ne prendo atto - dice Zuccaro -. Faremo le nostre considerazioni. Penso che la notizia sia attendibile se è sul sito». Amore siglerà la pax? Si vedrà. Di certo la vena pop del Meetup fedele a Dibba ha già escogitato lo slogan con cui tentare l’assalto al fortino rosso. I seguaci del guevarista 5Stelle provano a darsi un tono quasi freak: #AmorePerPisa.
Mario Neri
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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