Il Tirreno

Pisa

riforma penitenziaria al palo 

Picco di astensioni dalle udienze

La Camera Penale: «Restano ingiustizia e illegalità nelle carceri»

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Altissima adesione (sul 95 per cento) degli avvocati nei due giorni di astensione dalle udienze e dalle attività processuali proclamati dall’Unione delle Camere Penali Italiane di fronte all'ennesimo stop dell’iter di approvazione della riforma dell'ordinamento penitenziario.

«Questa riforma - commenta l’avvocato Serena Caputo, referente carcere della Camera Penale di Pisa – pur perfettibile è il frutto di un approfondito studio effettuato in collaborazione tra avvocatura e accademia ed è stato improntato alla realizzazione di uno Stato di diritto nel quale si vanno incentivando la finalità rieducativa della pena e il reinserimento sociale del condannato a discapito della visione esclusivamente punitiva e carcerocentrica che ha solo danneggiato il nostro sistema penitenziario».

La Camera Penale di Pisa denuncia ancora una volta l'inumanità del carcere e l' illegalità della pena carceraria espiata nell'istituto “Don Bosco”, «dove i detenuti sono costretti a vivere in un ambiente insalubre e malridotto e dispongono a malapena dello spazio vitale per muoversi; si ricorda, a questo proposito, il recente suicidio di un ragazzo di appena 21 anni che è andato ad innalzare la quota nazionale sempre in aumento esponenziale». Aggiunge il presidente della Camera Penale, Laura Antonelli: «Lo Stato ha fallito ancora una volta rimandando una riforma necessaria e urgente. Questo ennesimo ritardo non solo non consentirà di collocare il nostro sistema penitenziario nell'ambito dei “moderni” principi comunitari, ma procrastinerà lo stato di ingiustizia ed illegalità in cui versano le nostre carceri».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore