Il Tirreno

Pisa

Morelli, tradizione e qualità famose in tutto il mondo

di Roberta Galli
Morelli, tradizione e qualità famose in tutto il mondo

I prodotti del liquorificio di Forcoli, che hanno superato il traguardo del secolo di vita, oggi arrivano fino in Cina 

4 MINUTI DI LETTURA





FORCOLI. Grappe e distillati, liquori ed infusi. Tutti realizzati seguendo antiche ricette, ovvero l’arte di imbottigliare profumi e sapori che nascono dalla terra, oltre ad una grande passione per il proprio lavoro, la stessa che da più di cento anni è sinonimo di qualità e grande professionalità.

Parliamo dei prodotti che nascono dal Liquorificio Morelli di Forcoli, una azienda dove ancora si mescolano insieme antiche tradizioni, ricette artigianali, materie prime di altissimo livello e metodi di lavorazione innovativi. Il risultato sono liquori di grandissimo spessore, conosciuti in tutta Italia e all’estero. Liquori e grappe ottimi sia serviti da soli che come basi per realizzare succulenti piatti. In cucina per loro, infatti, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Una scelta che per l’occasione sarà affidata allo chef Luca Micheletti del ristorante Locanda Sant’Agata di San Giuliano. Sarà infatti lui, insieme al figlio Nicola, a firmare il menù che esalterà le qualità di questi prodotti, protagonisti indiscussi della quattordicesima tappa di “Artigiani in tavola”, la rassegna enogastronomica promossa dal nostro giornale in collaborazione con la Cna, in programma domani sera, venerdì 4, proprio alla Locanda Sant’Agata.

«Fino alle prime prove ebbi la sensazione che questo lavoro sarebbe stato il mio avvenire, tanta soddisfazione ebbi dai primi risultati. Era per me un vero avvenimento perché mi trovavo a vedermi circondato di stima, di nuove amicizie e interessi che mi davano un guadagno da farmi contento». Così scriveva Leonello Morelli, 108 anni fa. Fu infatti da una sua grande intuizione che questo storico liquorificio nel cuore di Forcoli vide la luce. Era il lontano 1911.

Da allora di anni ne sono passati tanti, ma veramente tanti. Adesso al comando di questa storica azienda della provincia di Pisa c’è la quarta generazione dei Morelli: i fratelli Luca, Paolo e Marco, che dopo Leonello il bisnonno, Dante il nonno e Piero, il padre, tuttora attivissimo nell’azienda, ha il compiuto di traghettare in questo nuovo secolo questa pluripremiata “grapperia toscana”.

«E’ vero fu mio nonno Leonello ad avere la grande intuizione – racconta Piero Morelli – .Insieme a mia nonna gestita un bar con annessa una pompa di benzina. Qui a Forcoli, dove la famiglia Morelli è originaria. E tra un liquore ed un altro, cominciò a prendere corpo l’azienda. Mio nonno era sicuramente un uomo dalle lunghe vedute. A quei tempi fu eletto anche sindaco di Palaia e in occasione del suo incarico si recava spesso a Roma per seguire i lavori della sua cittadina. Ed è lì, sembra ombra di dubbio, nella Capitale, respirando la sua aria, ma facendo soprattutto incontri giusti, - continua Piero Morelli - che quel piccolo bar di provincia si trasformò in un liquorificio».

E che liquorificio… ,diciamo noi. In breve tempo, salvo il periodo delle guerre, i distillati Morelli partendo dalla provincia di Pisa cominciarono a deliziare i palati dal nord al sud dell’Italia e le bottiglie, dalle etichette fantasiose, che venivano scelte e create dallo stesso Leonello, dimostrando doti di pubblicitario non consuete, cominciarono a girare nei bar. Tutti prodotti ideati dallo stesso Leonello Morelli seguendo ricette che ancora oggi sono in possesso della famiglia. Ovvero i “segreti” vergati di suo pugno nel 1911 su di un quaderno e che adesso rappresentano la grande eredità, o meglio il tesoro, di una azienda che nel 2009 ha lasciato la sede storica e ne ha inaugurata una nuova, sempre vicino al centro storico di Forcoli, a due chilometri di distanza da dove ebbe inizio il sogno imprenditoriale di Leonello. Un sogno che ha varcato un secolo e che riuscito a portare la “Valdera da bere” in tutto il mondo.

I liquori e le essenze firmate Morelli vengono infatti esportate in moltissimi paesi europei (Lussemburgo,Polonia, Austria, Olanda, Danimarca, Svezia, Romania, Isole Canarie e Arcipelago Spagnolo) per finire anche negli Stati Uniti ed in Cina. Tutto questo grazie ad un rapporto di correttezza e complicità instauratosi con gli importatori esteri. «Che sono tutti amici – sottolineano i tre fratelli Morelli – diventando loro stessi parte della nostra azienda, legati a noi da uno stretto rapporto di complicità. Avendo loro stessi recepito la nostra mentalità produttiva e distributiva. Chi compra infatti i liquori Morelli non compra solo un prodotto ma compra anche un’idea. Ma soprattutto acquista un prodotto italiano creato con una mentalità europea e con un concetto di grande qualità e professionalità. Noi non veniamo a compromessi con nessuno, chi vuole i nostri prodotti ci sceglie per come siamo e per come li facciamo». Prodotti doc che non hanno mai smesso di seguire le ricette di Leonello, premiati a livello nazionale e internazionale. (www.liquorimorelli.it).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web