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Dal Canto: «Meglio se andavo alle Maldive»

Dal Canto: «Meglio se andavo alle Maldive»

La rabbia del capo della Slesa di Ponsacco: «Ho perso 120mila euro su un appalto da mezzo milione»

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PISA. «Quest’appalto per noi è una maledizione. Ma lo sapete che per un bando da mezzo milione, per colpa dei furti abbiamo già perso 120mila euro? Anziché partecipare alla gara, quel giorno, era meglio se andavo alle Maldive».

Non usa giri di parole l’imprenditore Giorgio Dal Canto, a capo della Slesa di Ponsacco, il colosso del settore della costruzione e della manutenzione delle strade, fondato nel 1945 e con sede in viale Europa. «Abbiamo paura di tornare a lavorare – si sfoga il manager, che fa i conti con il terzo raid criminale in quattro mesi – e se ci riusciamo già da domani mattina (stamani per chi legge ndr) ingaggeremo dei vigilantes. Ho trovato tutte le guaine per terra, i ladri hanno spaccato perfino le canalette e i contatori. È un disastro: saranno stati almeno in quattro e non hanno impiegato certo poche ore, ma giorni. Si sono stabiliti lì e non se ne sono più andati finché non hanno finito il lavoro».

È rassegnato Dal Canto. Pentito – come ammette lui stesso – di aver partecipato alla gara d’appalto da 475.569 euro, aggiudicata l’8 settembre del 2016 dopo un’offerta al ribasso del 21%, visto che l’importo di base era 587.036 euro. Il costo dell’intervento, per il Consorzio di bonifica, ammontava invece a 820mila euro. «Ogni mattina prego Dio che non succeda altro – continua Dal Canto – visto che queste persone sanno tutto, sanno quando interveniamo e quando sospendiamo i lavori. A giudicare dalle tempistiche con le quali hanno fatto irruzione, non posso che avere questa sensazione. Stavolta hanno tentato perfino di entrare nella cabina dell’Enel, ma lì c’era l’alta tensione, quindi hanno rinunciato».

Secondo la ricostruzione dell’imprenditore, i malviventi si sono divertiti perfino a svuotare gli estintori, pieni di polvere antincendio. «L’abbiamo trovata tutta in terra – prosegue – e penso che una cosa del genere non sia concepibile. Loro, se va bene, avranno guadagnato diecimila euro, ma noi e il Consorzio ne abbiamo persi molti di più. Non ce la facciamo ad andare avanti così, tanto che siamo costretti a chiedere all’ente se può darci una mano. Con questo appalto abbiamo perso un sacco di soldi: purtroppo non li recupereremo mai. (s.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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