Toscana
La maggioranza a Filippeschi: «Avanti con l’ordinanza»
Chiesto un incontro con la Regione per valutare anche l’eventuale sospensione delle licenze a Caronna e Autostradale
PISA. Avanti tutta con l’ordinanza che dallo scorso 19 aprile obbliga i bus turistici diretti all’aeroporto Galilei a fermarsi al parcheggio scambiatore del Pisamover. Il primo cittadino, Marco Filippeschi, incassa il pieno sostegno della propria maggioranza su una delle più delicate e discusse vicende della vita politica, ma in questo caso anche economica, della città che ha portato il Comune ai ferri corti con Toscana Aeroporti. La sistematica violazione dell’ordinanza comunale da parte dei bus che trasportano turisti da Firenze allo scalo pisano e viceversa, le decine e decine di sanzioni con tanto di attivazione di posti di blocco da parte della municipale, la campagna di comunicazione contro le scelte del Comune messa in campo da Toscana Aeroporti e non hanno smosso di una virgola le forze politiche al governo della città. E sembra cadere nel vuoto l’invito, prima più perentorio poi ammorbidito, della segreteria provinciale del Pd, a rivedere le decisioni in merito agli autobus in aeroporto.
L’invito a Filippeschi ad andare avanti è arrivato, come detto, in occasione di una riunione di maggioranza alla quale ha preso parte anche l’avvocato che tutela il Comune in questa battaglia. Due i concetti ribaditi. In primo luogo l’ordinanza non fa altro che chiedere il rispetto degli accordi alla base della costruzione stessa del Pisamover che ha ottenuto finanziamenti europei anche (per non dire soprattutto) in virtù del trasferimento del termina bus previsto dal progetto. Inoltre sull’ordinanza ci sono già due pronunciamenti, del Tar e del Consiglio di Stato, che non hanno ravvisato motivi tali da accogliere la richiesta di sospensiva di Toscana Aeroporti: di fronte a questo come potrebbe giustificarsi un “ripensamento” del Comune?
La riunione è servita anche a definire una strategia, un percorso da seguire per cercare comunque di trovare una soluzione al muro contro muro che si è creato sulla questione bus. In questo quadro giocherà un ruolo importante, anzitutto, la Regione. È infatti a Firenze che Filippeschi e la sua maggioranza guardano anche a seguito della presa di posizione che il governatore Enrico Rossi e l’assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli hanno preso, rivolgendosi con una lettera a Marco Carrai, presidente di Toscana Aeroporti. Rossi e Ceccarelli avevano definito «non accettabile» la violazione dell’ordinanza aggiungendo che «la Regione sta facendo la propria parte in termini dei servizi autorizzati svolti dalle compagnie che trasportano gli utenti all’aeroporto. Invitiamo tutti ad abbassare i toni, al rispetto della legge, all’uso delle sedi e degli strumenti idonei al fine di ritrovare le ragioni di un dialogo civile e costruttivo che conduca a soluzioni condivise. Per tutto questo la Regione rinnova la sua disponibilità». Disponibilità di cui ora intende approfittare il Comune ponendo con chiarezza la questione delle autorizzazioni rilasciate proprio da Firenze alle due società di trasporto, Autostradale e Caronna, che maggiormente lavorano con il Galilei e, allo steso modo, hanno insistito nella violazione dell’ordinanza. A fronte di questo comportamento il Comune si chiede se non sia opportuno valutare una sospensione delle licenze in questione.
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