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Vecchiano contro Trump: no raid in Siria

VECCHIANO. Approvato nel consiglio comunale del 20 aprile a Vecchiano un ordine del giorno sulla crisi siriana, presentato dal gruppo di maggioranza “Insieme per Vecchiano”. «Dopo il nuovo attacco...

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VECCHIANO. Approvato nel consiglio comunale del 20 aprile a Vecchiano un ordine del giorno sulla crisi siriana, presentato dal gruppo di maggioranza “Insieme per Vecchiano”. «Dopo il nuovo attacco chimico dell’8 aprile a Douma – spiega il sindaco Massimiliano Angori – si è scatenata una crisi diplomatica tra Stati Uniti, Russia e Onu che ha condotto a un attacco missilistico contro le forze governative siriane a opera degli stessi Usa, Francia e Regno Unito. L’obiettivo sono stati i siti di produzione di armi chimiche del governo».

«Un intervento militare – prosegue il primo cittadino – può portare a un’escalation del conflitto conducendo a ulteriori vittime innocenti. Inoltre, l’aggressione armata e unilaterale della Siria potrebbe portare a un conflitto più ampio, che senza il coinvolgimento delle Nazioni unite fa ricordare le fallimentari azioni passate, quali gli interventi in Iraq e Libia. Abbiamo deciso di portare la questione all’attenzione del consiglio comunale. A rafforzare questo concetto – aggiunge la capogruppo di “Insieme per Vecchiano”, Sara Giannotti. – l’articolo 1 del nostro statuto che recita: “Il Comune assume a fondamento della propria azione i principi e i valori della Costituzione promuovendo l’affermazione dei diritti umani, della solidarietà e dell’uguaglianza”. Con il documento il Comune ha condannato la produzione, l’uso e il possesso di armi chimiche, dicendosi contrario a qualsiasi intervento militare unilaterale in Siria, fuori dal coinvolgimento dell’Onu.

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