Gioco
Quattordici premi per gli autori degli scatti più belli
Nel parco dei santi Cosma e Damiano la festa conclusiva resa possibile anche grazie ai volontari che fanno vivere l’area
PISA. Non poteva esserci cornice migliore del parco pubblico dei Santi Cosima e Damiano, in via Sant’Antonio, per la festa conclusiva del concorso fotografico organizzato dal Tirreno, dal Comune di Pisa e dall’Associazione Casa della Città Leopolda, legato alla tre giorni di “Fior di Città”, la manifestazione che ogni anno ad inizio primavera trasforma il centro di Pisa in un vero e proprio giardino.
Nascosto agli occhi dei passanti, almeno quelli più distratti, da alte mura il parco è un scrigno di essenze e esperienze, un piacevole miscuglio di specie vegetali, animali e umane “artefici” di uno spazio comune che è comunità in senso proprio, quotidianamente vissuta e valorizzata grazie all’incessante lavoro di volontari e associazioni.
Con il vice sindaco Paolo Ghezzi, Martino Alderigi e Barbara Cappelletti dell’Associazione Casa della Città Leopolda, accompagnati anche da Flavia Gasbarro e Daniela Bertini, Federico Benacquista, titolare dell’Osteria Anita di piazza del Pozzetto, il coordinatore dei volontari e delle associazioni che frequentano il parco, Ivan Durso, e il dottor Matteo Guarino tra i maggiori promotori della rinascita di questo piccolo paradiso verde nel cuore della città, è andata in scena ieri mattina la premiazione dei 14 fotografi autori delle foto vincitrici del concorso. I premi sono andati a Cinzia Baglini, Marco Bertini, Erica Chimera, Michele De Gruttola, Isabella Ghilarducci, Clarissa Guidi, Michele Marrucci, Monica Bargagna, Elisa Heusch, Gianfranco Pacini, Sara Zaveti, Alessandro Ventimiglia, Isabel Viele, Francesca Vignali.
È stata l’occasione per tornare a parlare della manifestazione, Fior di Città, un evento che coinvolgendo varie istituzioni e realtà associative del territorio, ha saputo in questi anni crescere e richiamare l’attenzione del grande pubblico.
Ma la festa conclusiva con le premiazioni ha senza dubbio dato l’opportunità di accendere i riflettori su un luogo, il parco dei Santi Cosma e Damiano, divenuto nel tempo contenitore di buone pratiche.
«Mi sono trovato a rivestire il ruolo, come volontario, di coordinatore delle varie attività che altri volontari e associazioni svolgono nel parco - racconta Ivan Durso - attività che sono cresciute nel tempo andando a creare una rete tra diverse realtà». A prendersi cura delle essenze e della pulizia dell’area verde è principalmente l’associazione Controluce, presieduta da Silvia Buoncristiani, con i propri volontari - tra i quali Giuliana Occhipinti - e con le persone affidate all’associazione dal Ufficio esecuzione penale esterna. In pratica uomini e donne che hanno la possibilità di scontare pene brevi con lavori socialmente utili e che nel parco trovano non solo opportunità di riscatto e reinserimento sociale ma anche amicizie, legami e un luogo «dove imparare il valore del prendersi cura di un bene che è dell’intera comunità» spiega Buoncristiani. Per la pulizia e la cura del verde l’associazione lavora in stretta collaborazione con Pensiamo in Verde, altra significativa realtà associativa grazie alla quale l’area ha assunto nel tempo l’aspetto di un piccolo scrigno di tesori. «Ma i nostri volontari - prosegue Buoncristiani - danno anche una mano alla preparazione e allo svolgimento delle iniziative che si tengono nel parco». Tra le più frequentate “A pranzo con un libro”: un’occasione di convivialità e scambio grazie alla quale ora il parco ha anche una piccola biblioteca. Proprio di libri e letture si occupa l’altra associazione grazie alla quale vive l’area verde: il circolo Lav (Letture ad alta voce, realtà diffusa a livello nazionale e proprio oggi in festa per la nascita dell’associazione nazionale di tutti i circoli sparsi sul territorio), coordinato da Chiara Aurora Gagliano e presente ieri con alcuni volontari: oltre a Danila Bertini anche Antonio Gravina, Antonella Anastasi e Rossella Micciché. Il circolo opera soprattutto nell’ambito del sociale con letture ad alta voce per anziani e malati. Ma la dimensione del parco ha consentito e andrà a favorire un ulteriore “incontro” utile a far crescere l’attività del gruppo. Quello con L’Unione Italiana Cechi rappresentata ieri da Sandro Bensi: le voci del Lav saranno presto le voci degli associati (non vedenti e ipovedenti) per letture tra i fiori e le piante del parco di via Sant’Antonio. «Ma non escludiamo - spiega Bensi - anche altre iniziative, come letture di braille fatte da nostri associati, cene al buio o iniziative con il nostro gruppo sportivo».
La filosofia di tutto questo è una e vincete: condividere e partecipare «perché è in questo modo - conclude il vice sindaco Ghezzi - facendo vivere questo luogo si tiene lontano il degrado e si rende ancora più bello uno spazio che è di tutti».
Valentina Landucci
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