Il Tirreno

Pisa

Guasto ai tubi, a secco anche la scuola

di Donatella Lascar
Guasto ai tubi, a secco anche la scuola

Disagi a Marina per un problema alle condutture di Acque spa che invia due autobotti

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PISA. Da giovedì sera fino a ieri pomeriggio una parte di Marina è rimasta senz’acqua. Circa cinquanta le utenze colpite tra cui la scuola media, concentrare soprattutto in via Milazzo e via Arnino. Due squadre di Acque Spa, dopo una notte intera di lavoro ieri pomeriggio sono riuscite ad individuare il guasto ma non la causa e per risolvere il problema dell’erogazione e tamponare in qualche modo la situazione, hanno predisposto un bypass.

Acque Spa ha dichiarato che la situazione è molto particolare perché la pressione idrica risulta comunque costante. I disagi però sono stati molti e non è detto che siano finiti. Le famiglie coinvolte hanno fatto scorta al supermercato di bottiglie d’acqua che hanno usato sia per cucinare che per lavarsi mentre, venerdì mattina, i ragazzi delle medie non hanno potuto usare i bagni. Fin da venerdì sera però, sollecitata da innumerevoli segnalazioni, Acque Spa ha inviato due autobotti sia per la scuola che per gli abitanti che rimarranno a disposizione per il rifornimento fino a quando tutto non sarà risolto.

I più svantaggiati sono stati gli anziani impossibilitati a portare pesi o sprovvisti di macchina per caricare le taniche che sono dovuti ricorrere a parenti o amici per fare la scorta d’acqua. A dare per prima la notizia su Facebook che le autobotti si trovavano in via Cagliaritana è stata Simona Rindi (Patto Civico), subissata dalle segnalazioni dei cittadini. «Sono stata contattata da decine di persone disperate – racconta Rindi – e non ho potuto fare a meno d’informarmi. L’acqua è un bene primario e deve essere garantita almeno per qualche ora al giorno soprattutto per le persone anziane. E meno male che, pur nel disagio, il problema non ha riguardato anche la zona dove sono concentrate le attività commerciali perché, altrimenti, oltre al disagio dei cittadini che sono stati colpiti si aggiungeva anche quello di un grosso danno economico».

La scuola, per rifornirsi d’acqua ha avuto qualche problema perché non dispone di un deposito e l’autobotte non è potuta entrare nel giardino (c’era il rischio di un danno al terreno). Così il personale scolastico ha dovuto fare la spola con i secchi dall’autobotte all’istituto fino a quando non hanno riempito tutti quelli che avevano e comunque, hanno dovuto comprare al supermercato altre dieci casse d’acqua da distribuire nei bagni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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