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Pisa

Bimba soffocata a scuola seconda maestra imputata

Bimba soffocata a scuola seconda maestra imputata

Lo ha disposto il gup non accogliendo la richiesta di archiviazione del pm Si aggiunge all’insegnante di sostegno accusata di omicidio colposo

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PISA. Sale a due il numero delle imputate per la morte della bimba disabile soffocata a scuola dopo aver ingerito un pezzo di gommapiuma.

Il gup Donato D’Auria ha disposto l’imputazione coatta per Donatella Polvani, 51 anni, di Pisa, maestra alla scuola d’infanzia Agazzi nella classe in cui si trovava la piccola di 6 anni. La bambina, per la sua disabilità, era seguita da un’insegnante di sostegno, Roberta Castellani, 39 anni, di Sarzana, della cooperativa Arnera di Pontedera, per la quale il sostituto procuratore ha già chiesto il rinvio a giudizio per omicidio colposo. Il pm Giancarlo Dominijanni aveva chiesto l’archiviazione anche per la Polvani e una collega, ma i legali dei genitori della bimba si erano opposti.

Il giudice ha archiviato una posizione ritenendo, invece, necessario il dibattimento sul ruolo della maestra di ruolo per accertare le eventuali responsabilità dell’insegnante nella morte della bambina. Con l’imputazione coatta il pm dovrà riformulare la richiesta di rinvio a giudizio che sarà valutata da un giudice diverso da quello che l’ha disposta.

È probabile che i due fascicoli, riferiti allo stesso fatto, vengano riuniti in vista dell’udienza preliminare di settembre durante la quale il gup Pietro Murano dovrà decidere sul rinvio a giudizio di Castellani difesa dall’avvocato Carlo Porcaro D’Ambrosio. Nel frattempo i legali del Comune e quelli dei genitori (la parte civilistica viene seguita dall’avvocato Stefano Borsacchi, quella penale da Salvatore Salidu) stanno trattando sul risarcimento.

Nei confronti dell’educatrice, che da anni seguiva la piccola deceduta 2 dicembre 2016 alle scuole d’infanzia Agazzi, la Procura muove una contestazione omissiva. Per l’accusa all’origine del decesso della bimba si configurerebbe la situazione per cui «non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo».

Una disattenzione involontaria dagli effetti fatali. Sempre nell’ipotesi alla base della richiesta di processarla, sarebbe trascorso un tempo lungo quanto basta a far ingerire alla bimba la gommapiuma a forma di patata senza che l’educatrice se ne rendesse conto.

Si era allontanata di pochi metri. L’aspetto più rilevante riguarda le dimensioni del pezzo ingerito dalla bimba senza essere vista dall’insegnante di sostegno. Secondo la relazione consegnata dal medico legale, la porzione del corpo estraneo finito e rimasto in gola fino al soffocamento dell’alunna sarebbe stata ragionevolmente grande da aver portato la bimba a masticarlo più volte.

Una solitudine di pochi secondi dall’epilogo fatale. In questo contesto anche la maestra Polvani avrebbe avuto presunte responsabilità da dover accertare con un processo.

Pietro Barghigiani

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