Il Tirreno

Pisa

Corruzione, prosciolto Filippeschi

Corruzione, prosciolto Filippeschi

Caso aeroporto, stesso verdetto per l’ex segretario generale Nobile. Il sindaco: «Ristabilita la verità»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Proscioglimento perché i fatti non sussistono. È una sentenza che rimuove qualsiasi ombra sul sindaco Marco Filippeschi e l’ex segretario generale Angela Nobile quella letta ieri mattina dal gup Giuseppe Laghezza.

Il giudice ha accolto la richiesta del pm Giovanni Porpora e del difensore degli imputati, l’avvocato Stefano Del Corso, pronunciando un verdetto di non luogo a procedere.

Per Filippeschi e Nobile in un primo tempo la Procura aveva chiesto l’archiviazione riguardo alle contestazioni di corruzione e falso in atto pubblico.

Il gup Giulio Cesare Cipolletta si era opposto disponendo un’imputazione coatta. La vicenda riguardava l’operazione che guidò la fusione per incorporazione di Adf in Sat per dare vita a Toscana Aeroporti.

Tutto nasce dalla denuncia dell’allora collegio dei revisori dei conti datata giugno 2015. La storia era riferita a scelte, documenti e delibere che avevano preceduto e accompagnato la fusione tra Sat e Aeroporto di Firenze per creare Toscana Aeroporti.

Per i revisori dei conti la mancata cessione delle azioni Sat in adesione all'Opa di Corporacion America Italia Spa della famiglia Eurnekian avrebbe avuto come conseguenza un mancato guadagno da parte dell'amministrazione.

Nell'esposto finì anche un parere di Angela Nobile, per un presunto "giallo" di date e protocolli. Aderendo all'Opa, era la tesi degli accusatori, il Comune di Pisa «avrebbe incassato 11 milioni di euro».

Argomentazioni respinte già all'epoca dal Comune. L'ipotesi di reato di corruzione vedeva come scenario il parere della Nobile di non vendere le azioni (ma già il consiglio comunale lo aveva deciso all'unanimità, ndr) «facendo perdere al Comune 5 milioni di euro e ciò al fine di procurare alla stessa Nobile un vantaggio patrimoniale consistito nel permanere all'interno del consiglio di amministrazione di Sat».

Per Filippeschi, come spiegò all’epoca dell’imputazione coatta, «è inimmaginabile l'idea che tutte le scelte compiute dal Comune riguardo a Sat, scelte legittime e ampiamente ponderate di cui mi sono fatto portavoce, potessero essere state ispirate dalla finalità di conservare alla dottoressa Nobile un posto in Cda nella nuova società, carica che, come tutti ben sanno, le procurava un compenso a dir poco modestissimo».

Si parla di diecimila euro in 3 anni.

Appena appresa la decisione del giudice Filippeschi ha espresso soddisfazione definendo il verdetto «quanto di più chiaro si potesse ottenere per ristabilire la verità. Non avevo dubbi, come nessuno che aveva seguito la vicenda ne aveva, che si pervenisse a questa conclusione tanto erano espliciti i fatti e gli atti».

Il sindaco a corredo dell’esito positivo sul fronte penale dà notizia anche dell’archiviazione dell'esposto da parte della Corte dei conti.

Aggiunge il primo cittadino che dopo mesi vede definire nel modo più netto la sua posizione giudiziaria in un vicenda che lo aveva colpito per un’accusa di cui non si capacitava: «Sono contento anche per la dottoressa Angela Nobile, che vede riconosciuta e restituita la sua opera a servizio del Comune fatta in tanti anni con rigore e trasparenza. Del resto, lo stesso pm dopo avere chiesto l'archiviazione, ha chiesto il non luogo a procedere per insussistenza dei fatti. Rimane, rafforzato e così ampiamente motivato, il mio giudizio sulla costruzione fatta dai componenti dell'organo di revisione, tramite insinuazioni infondate e calunniose, pur in presenza di evidenti e comprovate risposte ad ogni legittimo dubbio, di gravi ipotesi di reato tali da gettare discredito sulle nostre persone e sul Comune di Pisa».

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa