Il Tirreno

Pisa

Venti posti di lavoro con l'apertura delle mura

di Francesco Loi
Una veduta di Piazza dei Miracoli dalle mura (foto Fabio Muzzi)
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Una veduta di Piazza dei Miracoli dalle mura (foto Fabio Muzzi)

Pisa: Culture, Itinera e Promocultura cercano operatori dell’accoglienza per il monumento restaurato. Ecco come fare domanda

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PISA. Con una festa che dalle 18 coinvolgerà le mura in tutta la loro estensione, venerdì 18 maggio scatterà l’apertura definitiva del monumento restaurato. Si occuperà della gestione delle mura (con concessione decennale) l’associazione di imprese formata da Società Cooperativa Culture, Itinera e Promocultura che si è aggiudicata la gara. Tutte aziende con esperienza nel settore e che già gestiscono importanti luoghi della cultura sul territorio nazionale, come il Colosseo, il Foro Romano e Palatino, la Domus Aurea, la Valle dei Templi, le aree archeologiche di Ercolano e Pompei, il Museo del Palazzo Ducale di Venezia, il Museo degli Innocenti di Firenze.

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A fare festa saranno anche i 20 giovani (operatori specializzati nell’accoglienza e promozione turistica) che saranno assunti dall’associazione di imprese. Le selezioni sono iniziate, ma restano aperte. Le domande si possono inoltrare attraverso i siti internet di ognuno dei soggetti gestori.

«Pisa si riappropria di un bene di assoluto valore, che dopo secoli abbiamo restaurato e ora rendiamo fruibile, un recupero che riempie d’orgoglio i pisani, capace di dare una visione eccezionale dell’impianto urbano. L’apertura a regime segnerà una giornata davvero storica per la nostra città. È stato un grande investimento, in un progetto di elevata complessità - spiega il sindaco Marco Filippeschi -. Ora, con la gestione assegnata ad operatori altamente qualificati, si apre una prospettiva di allargamento dell’offerta turistica. Per i residenti il percorso sarà gratuito, utilizzabile come percorso pedonale o per camminate sportive in sicurezza. I lavori hanno permesso di realizzare inoltre percorsi verdi pedonali e ciclabili sotto le mura, tolti all’incuria e restituiti ai cittadini».

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«L’apertura a regime delle mura integra ed amplia - spiega il vicesindaco Paolo Ghezzi - l’offerta turistica della nostra città offrendo un’altra occasione di sviluppo in questo settore strategico per l’economia locale. Con le mura possiamo guardare con maggiore fiducia alla creazione di una Pisa Card capace di mettere a sistema il patrimonio storico e monumentale di Pisa favorendo la permanenza di media durata. Il camminamento, inoltre, ci permette di focalizzare l’attenzione sui tre ettari di verde che sono stati restituiti alla comunità attraverso gli investimenti nei progetti Piuss, compreso il parco delle Concette. Uno sforzo importantissimo e dall’esito non scontato».

L’assessore Andrea Serfogli snocciola i numeri: 3,1 km di percorso in quota con quattro punti di salita, di cui tre accessibili anche alle persone con disabilità. A terra un percorso con 3 ettari di verde recuperato compreso il parco delle Concette, pista ciclopedonale di 1.400 metri, videosorveglianza ed illuminazione a lampioni e scenografica con 232 led. Il tutto possibile grazie ad un investimento di 9 milioni di euro (cofinanziamenti europei Piuss) che Pisa ha saputo conquistare e che hanno coperto il 60% dell’importo. «Con l’apertura delle mura, turisti e residenti avranno la possibilità di vedere Pisa da una nuova prospettiva, e di apprezzare la città sotto una nuova veste, approfondendone ulteriormente la storia e la cultura», conclude l’assessore alla cultura Andrea Ferrante.

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Il vicepresidente di CoopCulture Cristiana Del Monaco: «Siamo orgogliosi di partecipare a questo ambizioso progetto di valorizzazione e di fruizione e riteniamo di contribuire con un mix di competenze in grado garantire di risultati auspicati dall’amministrazione». Presenti alla conferenza stampa Francesco Biron, presidente Promo Cultura, e Laura Giuliano, vicepresidente Itinera, l’architetto Marco Guerrazzi (dirigente del Comune di Pisa) ed Ilario Luperini, presidente dell’associazione Amur, che ha ricordato che «dal 1978 abbiamo fatto lezione a scuola a 30mila ragazzi per ampliare la consapevolezza dell’importanza delle mura di Pisa».

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