Il Tirreno

Pisa

La Fontina: i campi sportivi assegnati agli occupanti

L'area sportiva della Fontina
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L'area sportiva della Fontina

La Provincia concede gli impianti ai ragazzi che nel 2012 li salvarono dal degrado.  Entro fine anno il bando per chiudere una vicenda durata anni: «Parteciperemo»

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SAN GIULIANO TERME. È la parola fine su una vicenda che va avanti da anni. O, forse, solo l’inizio. Dal 24 aprile – grazie a una delibera del consiglio provinciale – gli impianti sportivi della Fontina sono stati assegnati alla Nuova periferia polivalente, lo stesso collettivo che nel 2012, sotto il nome di “OccupyPisa”, occupò i campi abbandonati fra via Carducci e via di Pratale per rimetterli in sesto e renderli fruibili gratuitamente ai cittadini. Salvandoli da un degrado senza ritorno. «Usciamo da uno stallo durato troppo a lungo – dice, emozionato, il volontario Federico Ruberti – e siamo contenti che le istituzioni si siano accorte del nostro ruolo sociale. Qui alla Fontina ci piacerebbe vedere un parco pubblico dello sport e chiunque può venirci a trovare e usufruire gratuitamente del campo da calcio a 11, di quello da calcetto, oltre a giocare a basket e a tennis».

Il contratto di concessione alla Nuova periferia polivalente – che dovrà essere perfezionato nei prossimi giorni – è però solo provvisorio, visto che entro fine anno la Provincia, se l’area non passerà al Comune termale attraverso una permuta, pubblicherà un bando per aggiudicare tutti gli impianti, per i quali recentemente ha stanziato 25mila euro per i primi restyling. L’idea dei volontari è quella di partecipare alla futura gara con il supporto dell’associazione sportiva dilettantistica Freccia Azzurra.

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Soddisfatto il sindaco di San Giuliano Terme, Sergio Di Maio, che da sempre si batte per una lieta conclusione della vicenda. «Devo ringraziare il consigliere comunale dei “Democratici Riformisti Insieme per San Giuliano Terme” Marco Balatresi – dice il primo cittadino – perché su sua iniziativa abbiamo presentato una mozione votata all’unanimità, anche dalle opposizioni. Un lavoro che ha portato i tecnici della Provincia, con il dirigente Giovanni Viale, a predisporre gli atti affinché il consiglio provinciale potesse esprimersi positivamente. È stato un lavoro di squadra in cui è prevalso il buon senso: ringrazio tutti».

Ora i volontari incrociano le dita per il destino del bando, visto che loro vogliono vincerlo e continuare a lavorare per il bene del quartiere. «Questo deve essere solo un primo passo – spiega il docente universitario Fausto Gozzi, presidente del comitato “La Fontina, per un quartiere e un territorio vivibili”, da sempre a fianco della Nuova periferia polivalente – visto che l’area andrebbe affidata a un’associazione senza fini di lucro, non a un privato che vuole guadagnarci o peggio costruire degli immobili. Siamo contenti che le istituzioni ci abbiano dato ascolto, ma avremmo preferito che nella delibera fosse ben evidenziata la finalità pubblica del bando. Nel testo – prosegue Gozzi – si parla di “premialità per il grado di previsione di fruibilità pubblica della struttura”. Avremmo preferito una formula più forte, che favorisse senza indugi i partecipanti senza di lucro. Per questo teniamo alta l’attenzione, pur apprezzando l’importante lavoro svolto dalla Provincia e dal Comune di San Giuliano».

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