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Pisa

Cantieri in vista per altri tratti della cinta

Cantieri in vista per altri tratti della cinta

Al via il recupero al Giardino Scotto (su lungarno Fibonacci) e nella zona della Cittadella

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PISA. Il restauro delle mura si arricchirà di nuove puntate. Quattro i fronti di lavoro, secondo il piano annunciato dall’assessore Andrea Serfogli, uno dei quali ormai pronto per cominciare i lavori.

In particolare, i primi cantieri ad aprirsi, nei prossimi giorni, saranno quelli che riguardano vari tratti della cinta muraria, dislocati in punti diversi della città, tutti finanziati con l’intervento della Fondazione Pisa. Uno di questi tratti è quello che si trova al Giardino Scotto su lungarno Fibonacci, dove ora c’è il ponteggio che sorregge la parte pericolante dell’arco.

L’altro tratto di mura interessato dai lavori è quello compreso tra il bastione San Giorgio in via Bonanno fino alla Torre Guelfa, nella zona della Cittadella, nella porzione di cinta che si affaccia lungo l’Arno, in un’area spesso oggetto di degrado.

Nel capitolo dei cantieri futuri, un intervento in programma è quello relativo al bastione del Barbagianni, nella zona di via Gioberti: un restauro dell’importo di 750mila euro, con progetto che l’amministrazione comunale ha già inoltrato alla Fondazione Pisa per ricevere un contributo specifico da destinare a questo intervento. «Il recupero del bastione del Barbagianni - ha sottolineato Serfogli - si ricollega alla recente apertura del nuovo parco verde delle Concette, che ha il suo ingresso della via omonima a fianco di piazza San Silvestro e che si estende fino ad arrivare in via Gioberti e da lì tocca anche via Garibaldi».

Un secondo intervento “futuribile” è quello per il recupero del bastione Parlascio, che l’amministrazione comunale ha già rilevato e dove è previsto un ulteriore punto di salita e discesa dal camminamento in quota sulle mura. Sul bastione è compresa la possibilità di organizzare un punto di ristoro, da inserire successivamente nel piano di gestione che scatterà ufficialmente il 18 maggio.

Infine, ricorda l’assessore Serfogli, attraverso un’intesa con l’Università (proprietaria di alcune aree adiacenti alle mura), l’obiettivo è allestire un “parco archeologioco” che, partendo dagli scavi ai Bagni di Nerone (largo del Parlascio), arrivi fino a San Zeno». (f.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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