Sicurezza
Candidato alle elezioni scippato da tre ragazze
Le giovani chiedevano l’elemosina ai tavolini esterni di un bar di Borgo Stretto Un attimo di distrazione e sono fuggite con il portafoglio: «C’erano 500 euro»
PISA. Per lui quel bar era e rimane un luogo sicuro, tanto che lo frequenta quasi ogni giorno e non immaginava certo di essere vittima di uno scippo da 500 euro. Brutta disavventura lunedì pomeriggio per un candidato al consiglio comunale di Pisa. L’uomo – che vuole rimanere anonimo per non essere strumentalizzato in vista delle elezioni amministrative – racconta ciò che gli è accaduto in un bar di Borgo Stretto, che preferisce non rendere pubblico per non mettere in difficoltà il titolare, ma anche per non risultare riconoscibile. «Stavo bevendo qualcosa con mio fratello e volevo pagare il conto, ma lui mi ha anticipato saldando tutto – spiega il candidato consigliere – quindi ho rimesso il portafogli in tasca. In quel momento sono arrivate tre ragazze, due delle quali sono convinto che fossero minorenni, che chiedevano l’elemosina. Io ho rifiutato gentilmente, dicendo che non volevo dare loro nulla, poi dopo un po’ mi sono accorto che mi mancava il portafogli. I dipendenti del bar, successivamente, mi hanno rivelato di averle viste scappare a gambe levate. Purtroppo non mi sono accorto di nulla».
Fatalità, per ragioni personali, all’interno del portafogli c’erano circa 500 euro in contanti. Oltre al danno, quindi, si è aggiunta anche la beffa, visto che raramente la vittima viaggia con così tanti soldi in tasca. «Eravamo seduti sui tavolini fuori – continua il candidato – in un luogo che io frequento abitualmente. Credo che ormai non si possa stare tranquilli neanche nei posti che frequenti ogni giorno. È una brutta sensazione quella di essere violati nei luoghi che tu ritieni i più sicuri di tutti. Perché io lì mi sentivo (e continuerò a sentirmi) a casa. Le ladre non mi hanno neanche lasciato il portafogli vuoto: c’erano tutti i documenti».
La vittima è stupita proprio dal fatto che non fosse in un vicolo buio di notte, ma in un bar di Borgo Stretto in pieno giorno. «Mi sento vessato nella mia quotidianità», conclude.
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