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Il sindaco: l’ordinanza resta Enac minaccia un esposto

Il sindaco: l’ordinanza resta Enac minaccia un esposto

Intanto migliora il business della Pisamover: aumentano di alcune centinaia gli utenti grazie agli autobus che arrivano comunque allo scambiatore

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PISA. Multe a tempo indeterminato, ma intanto aumenta il business del Pisamover. Primo capitolo: prosegue a suon di sanzioni il braccio di ferro tra Comune e Toscana Aeroporti sull’ordinanza che vieta la sosta dei bus davanti al Galilei dopo aver spostato il terminal al parcheggio scambiatore lato Aurelia della navetta. La “guerra dei bus”, almeno nei prossimi giorni, si continuerà a combattere tra proteste e multe (85 euro a sanzione).

«Non abbiamo ricevuto indicazioni diverse - spiega Michele Stefanelli, comandante della polizia municipale - e per questo gli agenti continueranno a multare gli autobus che non rispettano l’ordinanza, senza rincorrere, né fermando nessuno». Non è escluso però che il Comune chieda al comando di via Battisti di intensificare le misure per far rispettare l’ordinanza. In questo caso la polizia municipale sarà chiamata a bloccare i bus e deviarli verso lo scambiatore.

La “guerra” è scoppiata giovedì scorso quando, scattata l’ordinanza, le due compagnie che effettuano il servizio di collegamento Firenze-Pisa aeroporto (Autostradale e Caronna) hanno deciso di non rispettare il provvedimento. Anche ieri i due vettori hanno continuato a non rispettare il divieto fermandosi davanti al Galilei, oltre ad incontrare nuovamente, insieme a Toscana Aeroporti, i rappresentanti della prefettura. Autostradale e Caronna hanno messo in evidenza le possibili «gravi ripercussioni in termini di ordine pubblico anche in vista delle prossime festività che porteranno un aumento del transito dei passeggeri dal Galilei».

Una preoccupazione nata dopo «numerosi episodi di interventi da parte dei vigili urbani che in alcuni casi hanno creato situazioni di forte tensione tra i passeggeri degli autobus ed i vigili, mettendo a repentaglio l’incolumità degli autisti dei mezzi che cercavano di svolgere il loro compito».

L’obiettivo della prefettura è cercare di stabilire una tregua (nei prossimi giorni potrebbe essere convocato anche il sindaco Marco Filippeschi) in una guerra che potrebbe arrivare persino sui tavoli della Procura della Repubblica. L’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) sarebbe infatti pronto a depositare un esposto per denunciare le “incursioni” della polizia municipale nel sedime aeroportuale (dove vige il codice della navigazione e non quello stradale) ed i cartelli di divieto di transito installati sui “percorsi alternativi”, non inclusi nell’ordinanza comunale, che gli autobus seguono per arrivare davanti all’aeroporto.

Proprio il sindaco, parlando ieri in consiglio comunale del tema, ha ribadito che l’ordinanza non sarà ritirata «perché metterebbe l’amministrazione in una posizione perdente rispetto alla giustizia amministrativa, con i pisani poi costretti a pagare per la prepotenza e la prevalenza di interessi privati su quelli pubblici». Filippeschi ha auspicato anche «una ripresa dei tavoli di trattativa tra Toscana Aeroporti e il concessionario Pisamover Spa».

Capitolo secondo: anche senza l’apporto di Autostradale e Caronna, gli effetti dell’ordinanza stanno già portando indubbi vantaggi ai conti del Pisamover. Infatti, rispetto a prima, il parcheggio scambiatore è utilizzato ora quotidianamente, in media, da una quindicina di pullman privati, legati al traffico aeroportuale (soprattutto per i voli charter). Se si considera una media di trenta passeggeri ad autobus, in un anno questo significherebbe portare circa 160mila utenti del Galilei a bordo delle navette (sosta gratuito, ma il biglietto no). Dunque, un introito oltre i 400mila euro.

Francesco Loi

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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