Il Tirreno

Pisa

a giudizio per truffa 

Assenteismo dirigente vuole risarcire l’università

PISA. Vuole risarcire l’ateneo e per questo chiede tempo prima di arrivare al giudizio.Roberta Razzi, 53 anni, dirigente universitaria, sotto processo per truffa aggravata dopo la denuncia dei...

1 MINUTI DI LETTURA





PISA. Vuole risarcire l’ateneo e per questo chiede tempo prima di arrivare al giudizio.

Roberta Razzi, 53 anni, dirigente universitaria, sotto processo per truffa aggravata dopo la denuncia dei carabinieri in un’inchiesta sui “furbetti del cartellino” attraverso il suo legale ha espresso la volontà di versare sotto forma di risarcimento del danno le retribuzioni percepite nonostante le assenze sul posto di lavoro. Un accordo tra le parti, l’avvocato Antonio Cariello e il legale dell’ateneo, è in via di definizione. Il giudice Maria Grazia Grieco ha rinviato l’udienza a settembre quando, con il saldo ufficializzato, sarà ipotizzabile una forma di rito alternativo per valutare la posizione della dirigente, l’unica che all’epoca scelse il dibattimento. Gli altri colleghi denunciati optarono per un patteggiamento e due messe alla prova. Una fu archiviata. È minimo l’importo che viene contestato alla dottoressa Razzi. Siamo nell’ordine di alcune centinaia di euro. Soldi che per l’accusa sarebbero stati percepiti nel lasso di tempo in cui la dipendente dell’ateneo avrebbe timbrato assentandosi dal posto di lavoro.(p.b.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa