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Pd, Serfogli è il candidato senza fare le primarie

Pd, Serfogli è il candidato senza fare le primarie

Nessun altro esponente dei democratici ha raccolto le firme per partecipare Mazzeo contro Filippeschi: in caso di sconfitta, la responsabilità sarà solo sua

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PISA. «L’avventura è ufficialmente iniziata. Grazie a tutti per il supporto. E ora al lavoro». Andrea Serfogli è il candidato del Pd e della coalizione di centrosinistra alle elezioni amministrative del 10 giugno. Nel pomeriggio di ieri ha firmato la sua partecipazione alle primarie di partito. Che però non si terranno (erano state fissate per domenica prossima) in assenza di ulteriori candidati democratici. Nicola Landucci, che si era «messo a disposizione», aveva già fatto un passo indietro. Ieri si era proposta l’assessora Sandra Capuzzi, quando il partito sembrava comunque orientato ad “agevolare” lo svolgimento di primarie. Ma forse a qualcuno sono sembrate una specie di resa dei conti pubblica («la linea è cambiata più volte durante il corso della giornata», rivela un esponente dem) e così stop alle candidature. «La scelta più saggia - dice proprio Sandra Capuzzi -. Sul nome di Serfogli ci sto, le potenzialità per vincere ci sono. Ma ora è importante che stiamo tutti uniti».

Sottolineatura non casuale, visto che fino all’ultimo il partito, a cominciare dal segretario provinciale Massimiliano Sonetti, ha chiesto a Serfogli di fare un passo indietro dopo i 77 voti contrari nell’assemblea comunale. In extremis il tentativo di far scendere in campo addirittura il consigliere comunale Antonio Mazzeo. Il quale ha posto però anzitutto una condizione: niente primarie, dunque anche l’appoggio di Serfogli a questa nuova soluzione. Niente da fare, l’assessore ha tenuto la sua posizione spiegandola così: che senso ha una richiesta del genere il giorno prima della scadenza per le candidature alle primarie?

Comunque sia dentro il Pd tira sempre aria di resa dei conti. Nel mirino soprattutto il sindaco Marco Filippeschi, che si è battuto con determinazione al fianco di Serfogli. Mazzeo lo attacca: «Non ho mai pensato di candidarmi, ma sono onorato che si sia pensato a me come profilo in grado di unire. In bocca al lupo a Serfogli, ne avrà bisogno: c’è molto da recuperare dopo gli “strappi” del sindaco di Pisa. Un atteggiamento che certamente non fa bene alla comunità del Pd». Mazzeo non si ferma: «Filippeschi e Serfogli si sono assunti una grande responsabilità. Se il risultato finale non sarà positivo, e non me lo auguro, Filippeschi si dovrà sentire responsabile. Comunque da domani dovremo essere uniti per vincere».

Sonetti lavora per ricucire, ma mette i puntini sulle “i”: «L’assenza di candidati denota stanchezza e mancanza di voglia di scontrarsi ancora sui nomi: quindi niente primarie. La maggioranza abbondante dell’assemblea avrebbe preferito una coalizione più ampia ed eterogenea, stessa cosa il partito nazionale e quello regionale. L’appello che faccio ora a tutte le forze del centrosinistra è proprio all’unità. Da domattina al lavoro per una coalizione più ampia possibile, dove prevalga il dialogo sulle cose e non più sulle persone. La città ce lo chiede e dobbiamo essere all’altezza dell’importantissima sfida che abbiamo di fronte a giugno».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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