Sicurezza
Ciclilandia, convenzione ferma: resta il degrado
Non è stata accolta neppure la proposta dei commercianti di organizzare con volontari la pulizia dell’area, una ferita aperta nel cuore di Tirrenia
TIRRENIA. Anche questa volta Ciclilandia dovrà aspettare. Il neo nato Centro Commerciale Naturale di Tirrenia infatti, come prima iniziativa aveva messo in calendario un intervento di pulizia di quest’area ormai in totale abbandono da anni, ma la cosa non è andata in porto. Il motivo è semplice. Malgrado un anno fa l’amministrazione avesse annunciato che a breve avrebbe firmato con la proprietà una convenzione per il passaggio di Ciclilandia al Comune e contestualmente sarebbero stati costruiti degli appartamenti in via degli Ontani, questo non è ancora avvenuto. Di fatto l’area è ancora privata e un intervento radicale di pulizia rappresenta una presa di responsabilità troppo elevata da parte della proprietà nel caso in cui dovesse accadere qualcosa.
Questa sarebbe stata un’iniziativa aperta a tutti, ai cittadini, alle scolaresche del territorio e naturalmente anche ai commercianti non appartenenti al Ccn Tirrenia perché Ciclilandia è un patrimonio di tutta la comunità. «Avevamo scelto Ciclilandia come prima iniziativa pubblica – spiega il presidente del Ccn Luca Ravagni - come dimostrazione dell’attaccamento di tutti noi a Tirrenia e soprattutto, perché Ciclilandia è nel cuore di tutti così come lo è ancora Ciro Plebe che l’ha fondata e gestita per molti anni». Lo stato di degrado e di abbandono in cui versa Ciclilandia da dopo la morte di del suo fondatore avvenuta già da diversi anni, è una ferita aperta sia al decoro urbano di Tirrenia perché si trova proprio nel centro della piccola cittadina sia ai ricordi dei tirrenesi.
In questo momento Ciclilandia è solo un cumulo di immondizia di tutti i generi, ci sono addirittura diversi furgoni ridotti a dei rottami senza considerare la sterpaglia, i vialetti con le buche e il cancello d’ingresso che si affaccia proprio sulla piazza, caduto rovinosamente in terra ormai da un paio di mesi. A questo punto però, vista la situazione, il Ccn Tirrenia chiede che almeno venga ripristinato il cancello e la recinzione nei punti in cui ha ceduto proprio per garantire quella sicurezza che ha impedito l’intervento dal momento che ora è accessibile a chiunque voglia anche solo entrare a curiosare. «In futuro potrebbe anche esserci la possibilità – spiega Ravagni – di poter stipulare noi, come Ccn, una convenzione con la proprietà per la gestione dell’area. È un’idea che c’è stata ventilata proprio dall’amministrazione, ma ora siamo troppo a ridosso della stagione estiva e siamo concentrati soprattutto sugli eventi da realizzare nei prossimi mesi. Se ne potrà riparlare con calma solo a stagione conclusa».
Donatella Lascar
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