Sicurezza
Il grazie di Pisa a Vito Volterra
Giornata di studi dedicata allo studente di Ulisse Dini fondatore del Cnr
PISA. Ilaria Spera è una studentessa del liceo artistico Russoli e ha ridisegnato e rielaborato l’immagine di Vito Volterra fondatore e primo presidente del Cnr. Con questo semplice gesto, il Cnr ha voluto simboleggiare un passaggio di testimone della conoscenza tra le generazioni visto che la studentessa è inclusa nel progetto alternanza scuola lavoro del Cnr. Volterra è stato matematico, senatore, fondatore della Società italiana per il progresso delle scienze (Sips) e presidente dell’Accademia dei Lincei. È stato un intransigente antifascista rifiutandosi, da scienziato e da senatore nominato da Giolitti nel 1905, di giurare fedeltà al regime, sottoscrivendo il “Manifesto Croce” degli intellettuali antifascisti. Ed i 95 anni della fondazione del Cnr, coincidono anche con gli 80 anni all’emanazione delle leggi razziali che colpirono lo stesso Volterra.
Inizia la sua formazione universitaria presso l’Ateneo di Pisa per poi entrare subito alla Scuola Normale come allievo di un altro grande matematico pisano, Ulisse Dini. Massimo Inguscio, presidente nazionale del Cnr, nel suo intervento ha detto: «Vito Volterra, professore universitario a 23 anni, si oppose con coraggio alle leggi razziali del regime fascista, fu scienziato di fama mondiale, senatore, e credeva in una società basata sulla scienza e che lo sviluppo economica-industriale del Paese derivasse dalla ricerca. In questa sua visione, Volterra colse tra i primi in Italia e nel mondo il ruolo chiave dell’interdisciplinarietà e della sinergia virtuosa tra università, ricerca pubblica, organismi statali e industria per favorire lo sviluppo nazionale. Nella visione di Volterra i metodi matematici che avevano dato grandi risultati nelle scienze fisiche avrebbero potuto avere lo stesso successo una volta trasportati nei nuovi campi della biologia, dell’economia, delle scienze politico-sociali». Domenico Laforenza, presidente dell’Area della ricerca di Pisa del Cnr, è intervenuto dicendo: «Con Volterra nasce il Cnr che come ipotizzato e progettato dal suo fondatore mantiene la multidisciplinarietà come atto distintivo. Volterra è esempio di come il rigore scientifico si possa e si debba coniugare ad un grande senso di rettezza civica. Gli insegnamenti di Volterra sono trasversali a più campi di studio ed intuì la necessità del dialogo tra industria, economia e sapere. Quella stessa multidisciplinarietà e quella interazione col mondo produttivo, la si trova oggi in quel nuovo orizzonte di ricerca applicata che è la cybersecurity». Nicoletta De Francesco, prorettrice vicaria dell’Università di Pisa, ha citato il verbale dell’esame di laurea dello studente “Vito Volterra di Ancona”, sostenuto il 30 giugno 1882. Volterra discusse una tesi di idrodinamica. Tra i membri della Commissione ci sono i due grandi maestri responsabili della “doppia formazione” di Volterra: Ulisse Dini, docente di Analisi Superiore, ed Enrico Betti, docente di Fisica Matematica. Ognuno dei componenti assegnò il voto massimo, e il verbale si chiude con: “Visto il resultato del suddetto Esame, il sig. Vito Volterra è stato approvato a pieni voti assoluti, e posta a partito la lode è stata questa approvata alla unanimità”. Marco Filippeschi, sindaco di Pisa ha ricordato che «quello di oggi è un momento importante e coinvolgente. Oggi la città continua a far valere queste qualità: stiamo realizzando una Cittadella della scienza dedicata a Galileo, ci sono le tre università e i festival di Internet e della robotica, lavoriamo per promuovere la formazione scientifica e l’area del Cnr di Pisa è di livello internazionale per la sua dimensione e la qualità e la vitalità della ricerca che viene fatta». (c.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
