Il dolore
E una delle compagnie ignora l’ordinanza
Autostradale continua a scaricare i passeggeri al Galilei, mentre Caronna ci prova ma viene multata
PISA. «Il nostro è un servizio pubblico esentato da queste ordinanze e perciò continueremo ad effettuare normalmente il nostro lavoro».
In attesa del pronunciamento del Tar (anticipato da ottobre a fine giugno) le compagnie che effettuano il servizio di trasferimento tra Firenze e Pisa aeroporto si dicono pronte a dare battaglia. Contravvenendo all’ordinanza comunale che obbliga a sostare nel parcheggio lato Aurelia del Pisamover e non più davanti all'aeroporto e, in attesa del Tribunale amministrativo, rivolgendosi anche al prefetto. «Siamo autorizzati dalla Regione ad effettuare servizio pubblico: la nostra è una società equiparata alle aziende di trasporto pubblico locale, anche se non riceviamo sovvenzioni e finanziamenti pubblici – spiega Massimo Ferrisi, responsabile area movimento di Autostradale, una delle due compagnie di trasporto che effettua il servizio – Per questo siamo esentati dalle ordinanze, come quella emanata dal Comune di Pisa, che vietano l’ingresso degli autobus nei centri abitati».
In aperta polemica con Palazzo Gambacorti, la compagnia ha continuato a sostare nei pressi degli ingressi dell’aeroporto. I pullman della società di trasporto con sede legale a Milano sono stati a più riprese “fotografati” dagli agenti della municipale e, nei prossimi giorni, scatterà una contravvenzione per ogni bus che ha eluso l’ordinanza (almeno una ventina). «L’aeroporto di Pisa è la principale infrastruttura della Toscana e sarebbe fondamentale erogare un servizio adeguato lasciando libertà di scelta agli utenti tra gomma e ferro – prosegue il rappresentante di Autostradale – Adesso non c’è più questa libertà e i passeggeri sono obbligati ad usare il Pisamover sostenendo spese aggiuntive e allungando i tempi di arrivo o di partenza».
Scelta diversa invece quella di Sky Bus Lines di Caronna, che ha deciso, almeno nella giornata di ieri, di rispettare l’ordinanza. I pullman dell’azienda di Cascina in partenza dal parcheggio sull’Aurelia, sono però rimasti praticamente vuoti. «Su un bus – sottolinea una rappresentante della società – sono saliti solo due passeggeri. Per questo, intorno alle 11, abbiamo sperimentato la sosta davanti all’aeroporto, ma siamo stati subito sanzionati dalla polizia municipale. C’è un danno economico elevatissimo per le società che effettuano questo servizio e un danno anche per gli utenti che devono sostenere una spesa aggiuntiva per raggiungere lo scalo aeroportuale con il Pisamover».
Uno scontro, quello sulla sosta dei bus, che adesso vede in campo anche le aziende di trasporto, pronte a “difendere” il «servizio pubblico» che garantiscono con i loro mezzi. «Da oggi (ieri per chi legge, ndr) – conclude Ferrisi – quello di Pisa è il primo aeroporto italiano e forse anche europeo in cui è vietato l’arrivo e la partenza di mezzi pubblici». (d.r.)
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