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Invimit: stiamo lavorando per l’Arena

Invimit: stiamo lavorando per l’Arena

Il presidente Ferrarese: «C’è la volontà di andare avanti». Oggi la delibera in consiglio comunale

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PISA. Al punto 5 delle “proposte”, nell’ordine del giorno del consiglio comunale di oggi è stata inserita “l’integrazione al piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari” con l’Arena Garibaldi. È il passo iniziale del progetto di restyling. «La pratica arriva in consiglio comunale come avevamo promesso», dice l’assessore Andrea Serfogli con la partecipazione del sindaco Marco Filippeschi. L’impianto deve essere messo a disposizione di Invimit (società del ministero dell’Economia) perché diventi oggetto del finanziamento in larga parte pubblico e dei relativi interventi di ristrutturazione. Dal presidente di Invimit, Massimo Ferrarese, arrivano parole significative: «Lo stadio di Pisa? Ci stiamo lavorando. Da parte nostra c’è la volontà di andare avanti» .

La bozza di delibera non entra nei dettagli dell’operazione in mancanza ancora del piano economico finanziario che deve essere presentato da Dea Capital Real Estate Sgr. Un piano che anzitutto deve partire dalla scelta, sempre da parte della società, di quale valore prendere in considerazione dell’Arena: la proprietà o il diritto di concessione per trent’anni. L’Agenzia delle Entrate ha fornito la stima di entrambi i valori, che sono infatti riportati nella delibera. Ma la scelta risulta determinante per comprendere la sostenibilità economica dell’operazione di restyling, le sue condizioni e la ripartizione delle quote tra quelli che saranno i soci del fondo obiettivo, ovvero il nuovo soggetto che si occuperà di seguire i lavori e gestire poi lo stadio.

La delibera rappresenta la formalizzazione di un indirizzo, di una volontà politica. Per capire il progetto complessivo mancano invece alcuni elementi non secondari. Uno di questi è proprio il piano economico finanziario. Dea Capital Real Estate ne aveva presentato uno, ma prima che l’Agenzia delle Entrate fornisse la stima del valore dell’Arena: il piano deve quindi essere riconsegnato a Palazzo Gambacorti una volta riscritto sulla base delle cifre reali. Inoltre la società proponente deve calibrare l’intero progetto scegliendo, tra le soluzioni possibili: la proprietà dello stadio oppure il diritto di superficie.

L’altro elemento necessario è il regolamento del fondo che dovrà occuparsi della costruzione e poi della gestione dell’Arena. Variante urbanistica e scelta della Sgr dovranno essere gli altri passaggi. (f.l. - s.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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