Il Tirreno

Pisa

Il Dsu cerca altri immobili, ma non li trova

Il Dsu cerca altri immobili, ma non li trova

Nessuna risposta dall’indagine di mercato rivolta ai privati. E per 1.500 borsisti su 2.900 non c’è posto

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Oltre 2.900 studenti borsisti, poco più di 1.500 posti letto disponibili. Sono i numeri di un’emergenza abitativa, quella studentesca, che nell’anno accademico in corso ha costretto quasi 1.400 universitari a rinunciare a un posto letto in una delle residenze cittadine e ad “accontentarsi” del buono affitto (poco più di 2.000 euro annui) che l’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario (Dsu) concede in mancanza di posti letto.

Nell’anno 2017/2018 i vincitori di borse di studio, a livello regionale, sono 14.678, di cui 5.424 a Firenze, 5.798 a Pisa e 3.456 a Siena, pari ad un’erogazione di oltre 46 milioni di euro (più 2,5% rispetto al 2017). Tra i quasi 5.800 studenti universitari pisani che hanno ottenuto la borsa di studio, a 2.906 è stato riconosciuto anche il diritto a godere di un posto alloggio (la concessione avviene se in possesso di determinati requisiti economici e di merito), ma sono solo 1.510 quelli che effettivamente hanno trovato posto in uno dei dieci studentati universitari cittadini. Quasi la metà è stata quindi esclusa dalle residenze universitarie.

Un’emergenza che l’Azienda regionale, anche recependo le proposte degli studenti, ha cercato di lenire con la trasformazione dell’ex albergo di Santa Croce in Fossabanda in una residenza studentesca in attesa della costruzione dello studentato di San Cataldo. Sfumata la trattativa con il Comune, lo scorso marzo il Dsu è andato a caccia di immobili da mettere a disposizione degli studenti pubblicando un’indagine di mercato per valutare la disponibilità dei privati di mettere a disposizione dell’Azienda strutture idonee per ospitare gli universitari rimasti senza posti letto.

Una consultazione preliminare che si è chiusa lunedì scorso senza alcuna risposta. L’indagine è andata infatti deserta e il consiglio di amministrazione del Dsu, nelle prossime settimane, dovrà valutare l’eventuale pubblicazione di un avviso pubblico per reperire immobili da adibire temporaneamente a studentati. L’idea dell’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario della Toscana è di affittare una o più strutture da operatori privati e, dopo i necessari lavori di adeguamento, ospitare il maggior numero di studenti per cercare di frenare l’emergenza abitativa. (d.r.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa