Sicurezza
Mattone, shopping ok prezzi ancora in calo
Stabili solo gli affitti, le nuove quotazioni dal centro al litorale
PISA. I prezzi continuano a calare, le compravendite aumentano, ma il settore immobiliare risente ancora degli effetti di una crisi che va avanti da oltre dieci anni e che ha rischiato di affossare quello che era uno dei mercati più fiorenti a livello nazionale e locale. La fotografia scattata dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate sembra però confermare una lenta inversione di tendenza. Quella “inaugurata” dal piccolo boom di compravendite che, a partire dal 2015, ha ridato spinta al mercato immobiliare, alimentato però dal progressivo calo dei prezzi. L’analisi dell’Agenzia delle Entrate, riferita all’andamento dei prezzi nel secondo semestre del 2017, conferma una lieve, ma inesorabile discesa delle quotazioni. Una media di 50 euro al metro quadro in meno rispetto all’anno precedente che ha favorito gli acquisti, ma non i proprietari di immobili nel ruolo di venditori.
Stabili invece il mercato ed i prezzi delle locazioni, nella città della Torre alimentati soprattutto dalla massiccia presenza di studenti fuorisede. Per comprare un appartamento in uno dei quartieri storici di Pisa (San Francesco, Santa Maria, San Martino e Sant’Antonio) lo scorso anno sono stati necessari in media tra i 2.050 ed i 2.750 euro al metro quadro per una “civile abitazione” e almeno cento euro in più al mq per acquistare una villetta, con un risparmio di alcune decine di euro rispetto a chi la stessa tipologia di immobile lo ha comprato nello stesso periodo dell’anno precedente.
Uno “sconto” che arriva a superare i cento euro per chi nella seconda metà del 2017 ha deciso di investire comprando un appartamento vista Arno. I prezzi sono oscillati tra un minimo di 2.300 e un massimo di 3.400 euro al mq rispetto ad un minimo di 2.350 e un massimo di 3.500 euro che nella prima metà del 2016 occorrevano per comprare una casa in quella che è considerata la zona di maggior pregio della città. Il valore di mercato diminuisce parecchio nei quartieri appena fuori dal centro e crolla nella fascia periferica della città, con prezzi che oscillano da un minimo di 1.350 ad un massimo di 1.900 euro al mq per una “civile abitazione” di Ospedaletto o Montacchiello (circa 200 euro al mq in meno rispetto al 2016) oppure ad un massimo di 2.400 euro al mq per una villetta a San Rossore, Coltano, La Vettola, San Piero a Grado, Putignano, Riglione, Oratoio, Cisanello e Pisanova.
Quotazioni ancora più basse nella zona dei Passi e di Gagno, mentre salgono nei quartieri di Don Bosco, Pratale, Piagge, San Michele, Porta a Lucca e Barbaricina (dove i prezzi oscillano da un minimo di 1.650 euro al mq per una civile abitazione ad un massimo di 2.850 euro al mq per una villetta). Nei quartieri di Porta a Mare, San Giusto, San Marco, Porta Fiorentina, Sant’Ermete e nella zona della Stazione le quotazioni sono crollate di oltre 100 euro al mq. Rispetto al 2016, quando per un comprare un appartamento occorreva una cifra tra i 1.500 ed i 2.250 euro al mq e tra i 1.700 ed i 2.350 euro al mq per una villetta, lo scorso anno “bastava” una cifra tra i 1.450 ed i 2.150 euro al mq per acquistare una civile abitazione e tra 1.650 ed i 2.250 euro al mq per una villetta. Calo che ha interessato anche il litorale. Tra Tirrenia, Marina e Calambrone i prezzi hanno conosciuto un decremento tra i 50 ed i 100 euro al mq con quotazione che oscillano tra i 2.050 e i 2.800 euro per un appartamento e tra i 2.100 ed i 2.900 euro al mq per una villetta.
«Anche nel 2017, sulla scia dell’anno precedente, i prezzi sono continuati a scendere - sottolinea Leonardo Sbrana, titolare dell’agenzia immobiliare “Le Colonne” -. Ciò ha favorito un aumento delle compravendite, ma non una ripresa del settore. La vera ripresa ci sarà quando con l’aumento della domanda si stabilizzeranno ed inizieranno ad aumentare anche i prezzi degli immobili. Questo ancora non si è verificato e nemmeno per i prossimi mesi si intravedono spiragli positivi».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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