Sicurezza
Barman in cella per omicidio irreperibili due accusatori
PISA. Irreperibili. Li aspettavano ieri pomeriggio nell’aula gip al piano terra del Tribunale per l’incidente probatorio davanti al giudice Giuseppe Laghezza. Non si sono presentati. Non li ha...
PISA. Irreperibili. Li aspettavano ieri pomeriggio nell’aula gip al piano terra del Tribunale per l’incidente probatorio davanti al giudice Giuseppe Laghezza.
Non si sono presentati. Non li ha trovati la squadra mobile che indaga sull’omicidio di Ayoub Jarmouni, il 19 enne marocchino ucciso nella pineta di Marina nella notte tra il 7 e l’8 dicembre scorso con un colpo di pistola di piccolo calibro sparato al collo. Per il delitto è in carcere da quattro mesi con l’accusa di omicidio volontario Michele Antonelli, 24 anni, di Calambrone.
Lo hanno accusato in tre. Spacciatori nordafricani, come Jarmouni. Uno è stato sentito, sempre nel corso di un incidente probatorio, nelle scorse settimane e ha confermato di aver visto Antonelli in pineta, ma non di aver assistito all’omicidio.
Gli altri due, dopo il racconto alla polizia che ha contribuito all’arresto del barman, avrebbero dovuto confermare le accuse di fronte al gip, ma da mesi sono irreperibili. L’udienza è durata qualche minuto. Il tempo di verbalizzare l’assenza dei testi. Era presente in aula anche il 24enne. L’inchiesta è condotta dal pm Paola Rizzo, mentre il difensore del giovane è l’avvocato Laura Antonelli.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
