Il Tirreno

Pisa

Un derby amaro all’Ardenza

di ANTONIO SCUGLIA
Un derby amaro all’Ardenza

Il Pisa delude le attese e cancella la sua iscrizione alla corsa per la promozione diretta

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Era giusto provarci. Il Pisa ieri era chiamato a tentare il miracolo, che non si riduceva ad espugnare l’Ardenza ma anche a sperare che nelle prossime giornate Livorno e Siena continuassero a perdere colpi, visto che in ogni caso hanno una partita in più da giocare.

La lotta per il primo posto, in realtà, il Pisa l’ha abbandonata in quei due mesi nei quali avrebbe dovuto effettuare il cambio in panchina anziché aspettare il ko con la Carrarese: arrivare al derby dell’Ardenza con qualche punticino in più (diciamo tre o quattro, dei dieci gettati nel water contro Prato, Lucchese, Gavorrano e Piacenza) avrebbe consentito di fare tutt’altra partita e presentare anche una squadra più preparata.

Dopo di che, la storia insegna che per la B ci sono due porte d’ingresso: quella principale e quella che passa per i playoff, e il Pisa ha varcato sempre quella in occasione delle promozioni targate Braglia e Ventura.

Ieri è stato chiesto a Petrone: il sogno della promozione diretta è svanito? «Quando ho detto che dovevamo vincerle tutte e poi fare i conti alla fine serviva per creare una mentalità vincente - ha spiegato il mister - Adesso lavoriamo per arrivare al meglio ai playoff, ma soprattutto con la consapevolezza e la personalità di una squadra che deve osare qualcosa in più».

Va da sé che ai playoff bisogna arrivarci nella miglior posizione possibile, per saltare più turni eliminatori. Il risultato del Siena è positivo, perché lascia i bianconeri a +3 sul Pisa e quindi una speranzella rimane, per quanto la squadra di Mignani abbia una gara in più da giocare. Va difeso strenuamente, in ogni caso, il terzo posto, battendo il Pontedera venerdì prossimo e l’Arezzo, fuori casa, il sabato successivo. Il Pontedera ieri sera un favore a Pisa lo ha fatto, bloccando sull’1-1 la Carrarese (e anzi spaventandola col gol iniziale di Grassi, pareggiato da Biasci): gli apuani restano quindi distanti 5 punti seppure con una gara in più da giocare. Quindi se il Pisa fa il pieno il terzo posto è assicurato, e permetterebbe di saltare tutta la fase dei playoff del girone entrando in scena nel primo turno nazionale (più o meno gli ottavi di finale). Un obiettivo da inseguire con forza e convinzione.

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