Sicurezza
Rinasce la quadreria del Priore a Calci
Si arricchisce il percorso espositivo della Certosa Mentre a Nicosia torna ad essere visitabile il boschetto
CALCI. Un ricco di fine settimana di eventi per la Valgraziosa, con una novità interessante. Da oggi il percorso espositivo della Certosa monumentale è più ricco: grazie a 20.000 euro di fondi dell’Università di Pisa e del Rotary Club Cascina, alla sovvenzione District Grant e al contributo della società A.T.E.F.I. srl, i visitatori possono ammirare la restaurata quadreria del Priore. Al suo interno è stato posizionato l’affresco raffigurante San Bruno, fondatore dell’ordine certosino, che fu realizzato nel 1770 e che prima era ospitato dal chiostro delle foresterie (e dunque soggetto alle intemperie): esso fu commissionato dai certosini al pittore fiorentino Pietro Giarrè per ricordare il contributo di 500 scudi che la Certosa, insieme agli altri monasteri dell’ordine, aveva offerto per la realizzazione della statua del santo che ancor oggi si trova in San Pietro a Roma, scolpita in marmo dallo scultore fiammingo, naturalizzato francese, Renè Michel Slodz nel 1744 e a questa opera il pittore si era ispirato. L’apertura di un nuovo spazio del complesso certosino ha attirato decine di persone: ieri pomeriggio l’inaugurazione alla presenza della direttrice del museo nazionale Antonia d’Aniello, di Roberto Barbuti, direttore del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa (che gestisce la quadreria, anche se è il museo nazionale che si occupa delle visite), del sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti, Maria Antonietta Denaro, presidente del Rotary Club Cascina e Michele Marroni, prorettore per l’organizzazione e le politiche del personale dell’Ateneo pisano. Il primo cittadino ha espresso gratitudine per la riqualificazione, mentre Denaro ha ricordato che tra gli obiettivi del Rotary Club che presiede vi è la sensibilizzazione della comunità al rispetto delle opere d’arte e dei monumenti del territorio. «Il Museo di Storia Naturale è un fiore all’occhiello della nostra università – dice Marroni -. Il nostro ateneo è chiamato anche alla cura e alla valorizzazione del suo patrimonio architettonico, che è estremamente importante». Il prorettore ha citato il restauro della Sapienza, aggiungendo: «speriamo di renderla fruibile prima dell’estate». La quadreria riproduce il salotto del Priore, da cui egli poteva strategicamente raggiungere gli spazi principali della Certosa e affacciarsi nel suo giardino; accanto alla quadreria vi è la cappelletta del Priore.
Contestualmente all’apertura di questo spazio inedito, a Nicosia, in occasione della festa delle camelie, è stato inaugurato il boschetto recuperato e messo in sicurezza grazie alla recente campagna di crowdfunding. La festa prosegue fino ad oggi pomeriggio.
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