Toscana
Crescono i casi ma anche le percentuali di guarigione
PISA. Stato dell’arte e prospettive future dei centri di senologia, fra territorio e Area Vasta, con al centro il benessere e la salute delle donne. Le eccellenze della sanità e del volontariato si...
PISA. Stato dell’arte e prospettive future dei centri di senologia, fra territorio e Area Vasta, con al centro il benessere e la salute delle donne. Le eccellenze della sanità e del volontariato si incontrano nel salone de Il Tirreno per un meeting condotto a quattro mani dal direttore Luigi Vicinanza e dal capocronista Alessandro Guarducci. «Aumentano i casi di tumore, ma anche le percentuali di guarigione» sottolinea subito Maria Teresa De Lauretis, direttore generale di Usl Toscana Nord Ovest, che prosegue: «Merito della diagnosi precoce e dello screening, dell’avanguardia chirurgica e delle nuove terapie farmacologiche». Elementi che si innestano in «vent’anni di sforzo “bulgaro” della Regione per uniformare e rafforzare la risposta delle singole Usl del territorio - spiega De Lauretis per - accompagnare 50 mila donne in Toscana dalla diagnosi alla cura. Il tumore, da patologia acuta si riesce a trasformare in cronica». Uno sforzo che impegna «noi del volontariato ad una maggiore professionalizzazione» come sanno Marida Bolognesi, presidente onoraria di “Livorno Donna” , e la presidente in carica Maria Rosaria Sponsilli: «Sogno per le pazienti un’accoglienza a 360 gradi, fatta di informazione e comunicazione». L’obiettivo, condiviso dalla presidente di Iosempredonna e Toscana Donna Pinuccia Musumeci, è quello di «un cambiamento culturale che possa sconfiggere la paura della malattia, e colmi il ritardo nella diffusione in Italia delle Breast Unit», le unità di senologia multidisciplinari recentemente classificate Lea. La Toscana si conferma all’avanguardia «ma io pretendo di più» tuona Luigi Cataliotti, presidente della European Society of Mastology e luminare del settore: «La donna è un unicum, ed ogni caso va trattato a sé da una squadra che affronti il problema sotto ogni punto di vista». Per il professore la Toscana, maestra nel fare rete, vede la sua spinta innovativa arenarsi sulle secche amministrative della Regione (con la “r” maiuscola). Al centro della discussione con l’assessora regionale Stefania Saccardi, è il dilemma fra prossimità e aggregazione che scaturisce dalle interpretazioni dell’art. 32 della Costituzione sulla tutela della salute. «Condivido col professor Cataliotti la necessità di fare rete – spiega l’assessora – I nostri team operativi itineranti mantengono la qualità del servizio dappertutto, però spesso sono i professionisti del settore ad avversare la chiusura dei presìdi non specializzati».
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